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giovedì 24 Settembre 2026

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Padre Vito Miracapillo riceve cittadinanza onoraria in Brasile per impegno sociale

Padre Vito Miracapillo riceve cittadinanza onoraria in Brasile per impegno sociale e difesa dei più deboli

Un impegno sociale duraturo

Il sacerdote andriese Vito Miracapillo ha ricevuto la cittadinanza onoraria dello Stato di Pernambuco durante una cerimonia nell’Assemblea Legislativa di Recife, in Brasile. Il riconoscimento, consegnato il 24 settembre 2026, celebra un impegno sociale duraturo e un impegno particolare per i più deboli. Don Vito, noto per la sua attività pastorale tra i contadini e i poveri, ha dedicato gran parte della sua vita a supportare comunità in condizioni di forte dipendenza dai grandi proprietari terrieri. La sua azione ha avuto un impatto significativo sul tessuto sociale del Brasile, soprattutto in un periodo storico segnato da tensioni e repressione.

Un passato segnato da resistenza

La storia di Padre Vito Miracapillo si intreccia con gli anni più difficili del Brasile. Arrivato in Brasile nella metà degli anni Settanta, durante la dittatura militare, è stato nominato parroco di Ribeirao, una piccola comunità rurale del Nordest. Qui ha scelto di dedicare gran parte della sua attività pastorale alla popolazione più povera e ai contadini. Nel 1980, il suo gesto di rifiutare di celebrare la messa per la festa dell’Indipendenza brasiliana lo ha portato in contrasto con le autorità locali. Secondo don Vito, non poteva essere definito indipendente un popolo ancora sottoposto a un regime e privo della libertà.

La sua posizione era netta: non poteva essere definito indipendente un popolo ancora sottoposto a un regime. Dopo quella presa di posizione, don Vito ha ricevuto minacce di morte e, successivamente, è stato espulso dal Paese. La decisione fu adottata dal regime militare dopo le denunce presentate da esponenti politici vicini al governo. Tornò in Brasile tredici anni più tardi, inizialmente da turista, mentre soltanto recentemente gli è stato nuovamente riconosciuto il diritto alla residenza permanente.

Un simbolo di coraggio e solidarietà

La cerimonia di Recife ha visto la partecipazione di autorità brasiliane, tra cui la presidente del Comites Carolina Russo, e una numerosa delegazione di amici e familiari giunti appositamente dalla Puglia. Presente anche il deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella circoscrizione dell’America Meridionale, che ha espresso apprezzamento per l’impegno di don Vito. «La vicenda di Padre Vito è emblematica e ancora oggi attualissima – ha dichiarato – e ho voluto fortemente essere presente a questo evento come atto di riconoscenza e solidarietà del popolo italiano nei confronti di una storia che non è soltanto personale, ma riguarda tanti coraggiosi volontari e missionari italiani in Brasile e nel resto del mondo».

La sua storia, oggi celebrata, è un esempio di coraggio, impegno e solidarietà, che continua a ispirare. La cittadinanza onoraria di Padre Vito Miracapillo rappresenta un riconoscimento non solo per il suo impegno, ma anche per un legame che va oltre il tempo e le frontiere. Il suo lavoro, iniziato durante la dittatura, ha lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale del Brasile. La sua storia, oggi celebrata, è un esempio di coraggio, impegno e solidarietà, che continua a ispirare.

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