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venerdì 25 Settembre 2026

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Autotrasportatori minacciano sciopero per il caro gasolio, chiedono incontro con il governo

Autotrasportatori minacciano sciopero per caro gasolio, chiedono incontro con governo

Sciopero in vista per il caro gasolio, autotrasportatori chiedono incontro con il governo

Gli autotrasportatori minacciano lo sciopero contro il caro gasolio, chiedendo al governo di convocarli per trovare soluzioni. Lo ha annunciato il segretario generale di Assotir, Claudio Donati, durante una conferenza stampa a Roma. Secondo Donati, uno sciopero “non possiamo escluderlo” se il governo non convocherà le associazioni del settore per affrontare l’emergenza. L’idea di un blocco del traffico è vista come un’arma definitiva, in quanto fermare il Paese per un giorno significa fermare l’intero sistema economico. Donati ha espresso speranza che il governo abbia senso di responsabilità, altrimenti dovrà fare i conti con una categoria in grande difficoltà. Il rincaro del gasolio supera il 2,61%, un record storico.

Secondo le medie del Mimit, il gasolio salirà domani da 2,421 euro al litro a 2,482 in autostrada, a meno di 2 centesimi da 2,5 euro. Nella rete stradale, il prezzo passerà da 2,338 a 2,399 euro al litro, con un rincaro giornaliero del 2,61%. Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha denunciato che il record di 2,4 euro per il gasolio nelle strade normali sarà superato in 9 regioni su 20. Tra le regioni con i prezzi più alti si trovano Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, seguite da Calabria, Sardegna e Valle d’Aosta.

Proteste in campo, agricoltori e autotrasportatori insieme

Sui trattori sono issati striscioni di protesta, come “Il carburante aumenta per tutti”, sotto lo sguardo degli automobilisti. Il raduno di agricoltori, con i loro trattori, è programmato per tre giorni lungo la via Aurelia, tra Torrimpietra e Granaretto. I promotori spiegano che i mezzi sono già presenti e altri sono attesi nelle prossime ore. La protesta si concentra sull’aumento dei costi del carburante, che pesa ulteriormente sulle croniche problematiche del settore agricolo. Gli agricoltori chiedono misure di sostegno e una risposta concreta da parte della politica. Chiediamo attenzione e risposte concrete, non possiamo andare avanti così.

Le associazioni del settore condividono le proteste, ma ritengono che la soluzione passi per un confronto unitario tra tutte le parti coinvolte, non per azioni di blocco che danneggiano i cittadini e il Paese. Il presidente di Adusbef, Antonio Tanza, ha sottolineato che scioperi e minacce non sono la strada giusta per combattere il caro carburante. “Serve semmai una cabina di regia con tutte le parti danneggiate”, ha detto Tanza, “tesa a definire un pacchetto di misure realistiche e immediatamente applicabili per limitare gli effetti dell’emergenza”. La situazione non è più sostenibile, e i settori colpiti chiedono una risposta concreta e tempestiva da parte delle istituzioni.

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