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sabato 26 Settembre 2026

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Cultura

Casablanca si conferma epicentro del lusso gastronomico: tre ristoranti rivelano il nuovo volto del Marocco

Casablanca si conferma epicentro del lusso gastronomico con tre ristoranti che rivelano il nuovo volto del Marocco.

Un’evoluzione del gusto in un’epoca di riconoscimento internazionale

Il 2026 segna un punto di svolta per la gastronomia marocchina, con Casablanca che si conferma non solo come capitale economica, ma anche come epicentro del lusso culinario. Tre ristoranti, tra cui la nuova direzione del Four Seasons Hotel Casablanca, stanno riscrivendo il panorama gastronomico del Paese, combinando tradizione e innovazione in un contesto internazionale. La città, conosciuta per la sua posizione strategica e la sua borghesia urbana abituata a mangiare fuori casa, sta ora puntare su un’offerta raffinata e di alto livello, in grado di competere a livello mondiale. La sua reputazione gastronomica, fino a poco tempo fa ancorata a Fès e Marrakech, sta spostandosi fuori dal circuito delle città imperiali, con un’attenzione crescente verso il lusso e la qualità.

La città sta assorbendo investimenti alberghieri di scala internazionale, come la riapertura del Royal Mansour Casablanca e il consolidamento del Four Seasons sulla Corniche. Questi spostamenti hanno conseguenze dirette sulla profondità dell’offerta, con un’evoluzione del gusto che si fa sentire in ogni angolo della città.

Il ruolo di Pierre Barusta: un executive chef internazionale a Casablanca

Dall’aprile 2026, la direzione di tutte le cucine dell’albergo è passata a Pierre Barusta, nominato executive chef dopo oltre vent’anni di carriera internazionale. NATO in Vietnam e cresciuto a Parigi, Barusta ha formato parte del team di Michel Rostang, Jarrasse e L’Absinthe, e ha poi lavorato nei Caraibi e negli Emirati, portando il ristorante Sea Fu a vincere il titolo di miglior ristorante di pesce di Dubai nel 2018 e a essere segnalato nella guida Michelin. Ora, a Casablanca, il suo approccio alla cucina si fonda su una fusione tra la tradizione marocchina e le tecniche latinoamericane, con un menu che include ceviche, tiradito, crudi di pesce e cotture alla brace, accompagnati da verdure locali e pesce del giorno.

Il ristorante Kyúb rappresenta un’innovazione nella cucina marocchina, con un’offerta che unisce la costiera marocchina alle tecniche e ai ricettari latinoamericani. Il ristorante, situato a bordo piscina nei giardini dell’albergo, propone un’esperienza all’aperto con una carta pensata per la stagione estiva e serate a tema che accompagnano il clima.

La Grande Table Marocaine: un’esperienza tra storia e innovazione

La Grande Table Marocaine, situata al ventitreesimo piano del Royal Mansour Casablanca, rappresenta un’evoluzione del repertorio nazionale. Il ristorante, guidato da Karim Ben Baba, propone piatti come la m’quila di piccola pesca delle coste di Casablanca, ricetta dei pescatori casawi, e l’astice blu di Oualidia cotto nel guscio. La cucina, sviluppata a Marrakech e trasferita a Casablanca, si ispira al ricettario costiero, un elemento che non esiste in altre città imperiali. La sala, con marmi, specchi, boiserie e lampadari di cristallo, riprende l’impianto delle grandi brasserie parigine, con un servizio al carrello e filettatura del pesce davanti al cliente. La combinazione di tradizione e innovazione è il segno distintivo del ristorante, che si distingue per un’offerta raffinata e un’esperienza unica. La sua posizione strategica e la sua capacità di attrarre clientela cittadina e turistica fanno di essa un punto di riferimento per il lusso gastronomico in Marocco.

Un futuro in crescita per la ristorazione marocchina

Casablanca, con la sua posizione strategica e la sua capacità di attrarre investimenti alberghieri di scala internazionale, sta diventando un punto di riferimento per il lusso gastronomico. La riapertura del Royal Mansour Casablanca e il consolidamento del Four Seasons sulla Corniche hanno portato conseguenze dirette sulla profondità dell’offerta. Il successo di ristoranti come la Grande Table Marocaine e Kyúb, con il loro mix di tradizione e innovazione, segnala un’evoluzione del gusto in un contesto internazionale. La città, che ha visto la sua reputazione gastronomica spostarsi fuori dal circuito delle città imperiali, si conferma come un’altra meta di lusso, in grado di competere a livello mondiale.

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