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venerdì 25 Settembre 2026

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Esteri

Droni russi in movimento sull’Europa, Paesi segnalano incursioni

Droni russi segnalati in Romania, Moldova e Lituania, incidenti nel Baltico e in Ucraina.

Il 24 settembre un drone russo di tipo Gerbera è entrato nello spazio aereo rumeno per circa quattro minuti prima di precipitare nell’area di Solca, nella contea di Suceava. L’incidente è avvenuto mentre la Romania aveva fatto decollare caccia per sorvegliare il confine, in coincidenza con un nuovo attacco russo contro l’Ucraina occidentale. Non tutti gli allarmi registrati lungo il fianco orientale della NATO sono attribuibili a Mosca: in Finlandia, Estonia e Lettonia sono stati segnalati droni ucraini diretti contro obiettivi in Russia. In Lituania, il 15 settembre, un Eurofighter italiano ha abbattuto un drone proveniente dalla Bielorussia, identificato come Gerbera, modello utilizzato dalle forze russe. Il presidente lituano Gitanas Nausėda ha spiegato che il velivolo era probabilmente diretto verso l’Ucraina e sarebbe stato deviato dalla guerra elettronica, piuttosto che inviato intenzionalmente contro la Lituania.

Incursioni di droni in Europa, segnalate da Romania, Moldova e Lituania

La Romania ha registrato diversi episodi durante settembre, tra cui il 23 settembre un elicottero russo Mi-8 che ha violato lo spazio aereo per circa 42 secondi. In Moldova, la presidente Maia Sandu ha dichiarato che quattro droni russi hanno violato lo spazio aereo del Paese, con almeno uno esploso nel nord. In Polonia, il 14 settembre è stato recuperato nel Mar Baltico un drone identificato come militare russo, ma le autorità polacche hanno precisato che non si trattava di una violazione dello spazio aereo nazionale.

La NATO monitora l’aumento di attività aeree non autorizzate

Il vertice NATO a Copenaghen ha registrato un allerta durante la sessione, segnalando l’aumento di attività aeree non autorizzate lungo il fianco orientale dell’Alleanza. I dati raccolti indicano un incremento degli episodi, ma la provenienza, la traiettoria e l’intenzionalità non sono sempre chiare. In alcuni casi, come in Lituania, i droni sono stati considerati come effetti collaterali di operazioni di guerra elettronica, piuttosto che attacchi mirati. La Romania, in particolare, ha segnalato diversi casi di velivoli senza pilota che hanno attraversato il confine con l’Ucraina, con alcune segnalazioni di esplosioni.

La situazione richiede una vigilanza costante, anche se non tutti gli episodi possono essere attribuiti direttamente a Mosca. La NATO continua a monitorare le attività aeree non autorizzate, con un focus particolare sulle aree di confine con l’Ucraina e la Russia. Gli ultimi incidenti segnalati in Romania, Moldova e Lituania rappresentano un ulteriore elemento di tensione nel contesto geopolitico attuale.

La complessità dei dati raccolti suggerisce che l’aumento degli episodi non è sempre legato a una strategia unica, ma potrebbe riflettere una serie di fattori diversi, tra cui operazioni militari, errori di navigazione o attività di guerra elettronica. La Romania, in particolare, ha pubblicato comunicazioni ufficiali sull’ingresso di velivoli senza pilota nel suo spazio aereo, con un’attenzione particolare al confine con l’Ucraina. La situazione rimane in evoluzione, con la necessità di una risposta coordinata da parte delle autorità nazionali e dell’Alleanza.

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