Due pazienti hanno segnalato al Comitato altopolesano cittadini per il San Luca il rinvio di visite ematologiche e oncoematologiche a causa del pensionamento di un medico a Rovigo e Trecenta. L’Ulss5 Polesana ha confermato che si tratta di una fase transitoria, in attesa dell’arrivo di nuove professionalità. Le visite sono state sospese con una telefonata all’inizio del mese, per problemi organizzativi, e i pazienti sono stati informati che saranno ricontattati per un nuovo appuntamento. Tuttavia, dopo una decina di giorni, alcuni pazienti hanno cercato informazioni in ospedale e hanno scoperto che il disservizio era causato dal pensionamento di un’ematologa non sostituita.
Procedura in corso per sostituzione del medico
L’Ulss5 Polesana ha precisato che le procedure per l’inserimento di nuovi medici specialisti sono in corso e prevedono l’ingresso a breve di nuove professionalità. «L’attività non è sospesa e le prestazioni vengono garantite secondo le priorità cliniche», ha spiegato l’azienda sanitaria. Gli appuntamenti vengono riprogrammati sulla base della priorità clinica, mentre viene assicurata la gestione delle situazioni che necessitano di una valutazione in tempi più rapidi. Tuttavia, il comitato ha segnalato una scarsa programmazione, sottolineando che il pensionamento di un medico non dovrebbe causare un disservizio se le procedure sono ben gestite.
Il gruppo di cittadini ha rilevato che un medico non va in pensione dall’oggi al domani e che la data di pensionamento è prevedibile. «E allora come può accadere che l’Ulss non abbia sostituito per tempo l’ematologa cessata dal servizio?», ha chiesto il comitato. Inoltre, ha sottolineato che la mancanza di comunicazioni da parte dell’Ulss5 ha causato un disagio per i pazienti, alcuni dei quali hanno dovuto attendere mesi per un nuovo appuntamento. La gestione delle risorse umane nella sanità pubblica deve garantire continuità e tempestività.
Disagio per i pazienti e mancanza di anticipazione
Una paziente aveva un appuntamento per una visita ematologica di controllo al San Luca di Trecenta per lo scorso mese di luglio. «Poco prima la paziente riceve dall’Ulss una telefonata con cui la si informa che la visita viene annullata, e che sarà ricontattata per un nuovo appuntamento», ha spiegato il comitato. Dopo una decina di giorni, l’interessata si è recata in ospedale per avere notizie e ha scoperto che il disservizio era causato dal pensionamento di un’ematologa non sostituita. Il comitato ha ritenuto che le situazioni potessero essere evitate con una migliore programmazione.
Il secondo caso riguarda una visita oncoematologica di controllo programmata per fine agosto a Rovigo. «È stata sospesa con una telefonata all’inizio del mese “per problemi organizzativi”», ha riferito il comitato. Il paziente dovrà attendere una telefonata o un messaggio per un nuovo appuntamento. A metà settembre, considerata la mancanza di comunicazioni da parte dell’Ulss5, dopo vari tentativi, la moglie riesce a parlare con il reparto e viene informata che il marito è in lista d’attesa e che sarà richiamato, ma non a breve. La mancanza di comunicazioni ha creato un forte disagio per i pazienti.



