Il sindaco di Mortara, Fabio Farina, ha introdotto una misura inedita per far fronte ai debiti accumulati dalle famiglie non pagatrici della mensa scolastica. La strategia, volta a sensibilizzare i genitori, prevede che ai bambini dei morosi venga servita una pasta in bianco, diversa dal menù standard offerto agli altri alunni. La misura, annunciata il 24 settembre 2026, si applica a chi ha accumulato più di 150 euro di arretrati. L’obiettivo è far notare ai piccoli la differenza e, di conseguenza, spingerli a parlare a casa dei debiti. Il provvedimento è scattato dopo diversi tentativi dell’amministrazione di contattare i genitori e recuperare le somme non pagate.
Una scelta controversa ma efficace
La decisione di dividere i bambini a tavola ha suscitato polemiche, soprattutto per la visibilità del problema. La pasta in bianco, infatti, rende evidente il debito delle famiglie, un aspetto che ha suscitato reazioni sia positive che critiche. Il sindaco Farina ha spiegato che l’iniziativa ha già prodotto effetti: diverse famiglie hanno regolarizzato la propria posizione dopo l’annuncio. La misura ha già mostrato risultati concreti, con un aumento delle famiglie che si pongono in regola. Secondo il primo cittadino, in molti casi i debiti sono accumulati per semplice dimenticanza, e la misura serve a ricordare ai genitori l’importanza del pagamento.
Le alternative per regolarizzare i debiti
Prima dell’introduzione della misura, il Comune aveva già provveduto a inviare solleciti ai genitori, indicando la cifra dovuta e le modalità per mettersi in regola. In alcuni casi, era possibile concordare una rateizzazione. La misura del pasto diverso entra in gioco solo quando il debito supera i 150 euro. L’obiettivo è non solo far notare la situazione, ma anche incentivare una soluzione rapida. Il sindaco ha sottolineato che la strategia è volta a creare una forma di responsabilità concreta, senza ricorrere a sanzioni punitive.
La misura, sebbene controversa, rappresenta un tentativo di innovare l’approccio alla gestione dei debiti scolastici. Il sindaco Farina ha rilevato che la strategia ha già mostrato risultati concreti, con un aumento delle famiglie che si pongono in regola. La pasta in bianco, quindi, non è solo un simbolo, ma un mezzo per far comprendere ai genitori l’importanza del pagamento e la conseguenza di non rispettare gli obblighi. La misura rimane un tema dibattuto, con opinioni contrastanti su come gestire i debiti scolastici in modo efficace e rispettoso.
Il provvedimento è stato accolto con reazioni contrastanti, con alcune famiglie che hanno apprezzato l’approccio diretto, mentre altre hanno espresso preoccupazioni per l’impatto psicologico sui bambini. Il sindaco ha spiegato che l’obiettivo è non solo far notare la situazione, ma anche creare una forma di responsabilità concreta. La misura, inoltre, è stata accompagnata da un’informazione chiara su come regolarizzare i debiti, con l’offerta di rateizzazione in alcuni casi. La strategia, sebbene non priva di critiche, rappresenta un tentativo di trovare un equilibrio tra l’efficacia e la sensibilità nei confronti dei genitori e dei bambini.



