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venerdì 25 Settembre 2026

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Cronaca

Una sonda ecografica porta il nome di Lucas De March, scomparso a 6 anni

Una sonda ecografica donata alla pediatria porta il nome di Lucas De March, scomparso a 6 anni.

Un gesto di speranza dopo la tragedia

La sonda ecografica donata alla Pediatria dell’ospedale San Martino di Belluno porta il nome di Lucas De March, il bambino di sei anni scomparso lo scorso maggio. La scelta di ribattezzare l’apparecchiatura con il nome del piccolo è nata da un desiderio di trasformare il dolore della sua famiglia in un aiuto concreto per altri bambini. La sonda, del valore di 7 mila euro, è stata donata grazie al contributo dell’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, ai cori di Agordo e La Valle Agordina, e alle offerte raccolte in memoria di Lucas.

Un’idea nata dal dolore

Lucas De March aveva sei anni quando, l’8 maggio scorso, perse la vita in un incidente avvenuto nel piazzale dell’azienda di famiglia, nella zona industriale di Bribano. La tragedia sconvolse Sedico e l’intera provincia, che si strinsero attorno ai genitori Gabriele e Jennifer e al fratellino. Nei giorni successivi, il paese sospese gli eventi e migliaia di persone parteciparono alla fiaccolata e al funerale. Da quel dolore è nata l’idea di fare qualcosa per gli altri. La famiglia De March, insieme alle associazioni, ha deciso di donare una sonda ecografica per aiutare i piccoli pazienti.

Un’idea che trasforma il dolore in un gesto di solidarietà.
La sonda ecografica, composta da una sonda di ultima generazione collegata a un tablet leggero, permetterà ai medici e agli infermieri di individuare con precisione gli accessi vascolari più difficili. Questo strumento ridurrà la durata delle procedure e i tentativi necessari, limitando il dolore e la paura dei piccoli pazienti e la preoccupazione dei genitori. La sonda è stata ribattezzata “Lucas”, affinché il ricordo del bambino continui a tradursi ogni giorno in attenzione e cura.

Un’arma di cura per i bambini più piccoli.
La consegna in reparto è avvenuta alla presenza del presidente dell’Ail Mauro Montico, dei genitori di Lucas, del direttore generale dell’Ulss Dolomiti Achille Di Falco, del direttore della Pediatria Stefano Marzini e dei collaboratori dell’unità operativa. «Immaginiamo che accanto a ogni bambino che farà un prelievo ci sia il piccolo angelo Lucas a dargli sostegno», ha detto Montico, ringraziando anche i cori di Agordo e La Valle Agordina per il loro contributo. Al termine dell’incontro, il personale della Pediatria ha consegnato alla famiglia De March e alle associazioni una lettera di ringraziamento: «Quando la comunità si stringe attorno ai bambini nasce una forza capace di trasformare il dolore in aiuto, la memoria in futuro, la gentilezza in cura».

La sonda, che resterà a disposizione della pediatria bellunese, rappresenta un simbolo di speranza e di unità. Una forza che da oggi avrà anche la forma di una piccola sonda chiamata Lucas.

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