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sabato 26 Settembre 2026

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Cultura

La Bright-Night dell’Università di Siena coinvolge oltre 2.500 visitatori in due giorni di scienza e cultura

L’Università di Siena ha registrato oltre 2.500 partecipanti durante la Bright-Night 2026, evento dedicato alla scienza e alla cultura.

La Bright-Night 2026 dell’Università di Siena ha registrato un grande successo, con oltre 2.500 visitatori tra studenti e cittadini che hanno partecipato agli eventi svolti nei due giorni, 24 e 25 settembre, al Complesso museale Santa Maria della Scala e in altre sedi del centro città. L’evento, dedicato alla scienza e alla cultura, ha visto la partecipazione di circa 1.000 studenti delle scuole medie e superiori e 1.500 cittadini, con un totale di oltre 150 attività, incontri e iniziative organizzate da diversi dipartimenti e partner istituzionali.

Scienza e cultura in piazza

La manifestazione ha visto la partecipazione di ricercatori e ricercatrici che hanno illustrato le loro ricerche in eventi come gli AperiTalk, in cui hanno discusso temi di grande rilevanza, come la relazione tra cervello umano e robot, la lotta ai tumori, le malattie infettive e la biodiversità per cambiare la società. Gli stand multidisciplinari, con mostre ed esposizioni, hanno accolto i visitatori, offrendo un’esperienza interattiva e coinvolgente. L’evento ha visto anche la partecipazione di artisti e performer, come Ottodix, che ha presentato lo spettacolo multimediale “Cerebro_Mundi”, unendo musica, arti visive e divulgazione scientifica.

La scienza si fa condivisa

Il Dipartimento di Scienze della Vita e quello di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive hanno coinvolto studenti di tutte le età e cittadini in un’attività di scienza partecipata, per esplorare la biodiversità urbana nel parco del Pionta e scoprire le specie vegetali e animali capaci di adattarsi agli spazi cittadini. Al Pionta, gli studenti del corso di laurea in Patrimonio culturale, territorio e turismo sostenibile hanno presentato reperti archeologici, costruendo uno storytelling sulla storia di Arezzo, dall’epoca etrusca all’età romana. L’evento ha visto anche la partecipazione di classi scolastiche, con 70 classi in visita agli stand per oltre 1.500 persone prenotate.

Un legame con il territorio

La Bright-Night 2026 non si è limitata a Siena, ma ha visto l’organizzazione di iniziative anche ad Arezzo, Grosseto e San Giovanni Valdarno, con ottimi riscontri di pubblico. A Arezzo, gli eventi si sono svolti nel campus e nel Parco del Pionta, con la partecipazione di oltre 500 bambini, studenti e cittadini. Il Dipartimento di Filologia e Critica ha invitato a riflettere sul coraggio, non solo nei gesti eroici, ma anche in forme meno visibili, una riflessione che ha trovato spazio nell’AperiTalk del pomeriggio in piazza Grande.

La cultura e la scienza si incontrano

La professoressa Chiara Mocenni, Delegata alla Terza Missione, ha commentato i dati dell’evento, sottolineando come la cultura e la scienza sappiano coinvolgere e appassionare un pubblico ampio e partecipe. “I dati di questo anno ci confortano molto, perché confermano quanto la cultura e la scienza sappiano richiamare l’attenzione e il riconoscimento che meritano nella nostra società”, ha detto. L’evento ha visto la collaborazione di diversi enti, tra cui la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese, l’Azienda USL Toscana sud est e altre istituzioni locali.

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