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sabato 26 Settembre 2026

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Papa in Francia: la giusta laicità e la dignità umana per costruire la pace

Papa in Francia: la giusta laicità e la dignità umana per costruire la pace

Il Papa, durante il suo primo viaggio in Francia, ha ribadito che la guerra non è inevitabile e ha esortato il Paese a essere artefice di pace in Europa. Nella sua prima apparizione pubblica, il Pontefice ha sottolineato l’importanza della “giusta laicità” e della dignità umana come fondamenti per costruire un mondo più giusto e pacifico. Il discorso, rivolto all’Unesco e all’Eliseo, ha riacceso il dibattito su temi centrali come la tutela della vita, la responsabilità della scienza e il ruolo delle istituzioni religiose nella società.

La giusta laicità e la dignità umana

“La vera laicità non esclude la dimensione religiosa, ma sa al contrario trarne vantaggio come risorsa educativa”, ha dichiarato il Papa. Secondo il monsignore, una giusta laicità non consiste nell’escludere la religione dalla sfera pubblica o dall’istruzione, ma nell’impegnarsi affinché lo Stato e le istituzioni religiose dialoghino tra loro e uniscano le loro forze al servizio del bene comune. La dignità umana è il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto, ha ribadito anche all’Eliseo. “Questa costante attenzione alla dignità intrinseca di ogni persona umana trova eco nel vostro motto nazionale”, l’omaggio di Leone, secondo il quale “libertà, uguaglianza e fraternità non sono semplici parole incise sui frontoni dei vostri edifici pubblici”. Il Papa ha sottolineato che il motto francese non è solo un simbolo, ma un invito a una convivenza fondata sulla dignità di ogni persona.

La guerra non è inevitabile

“La più terribile delle opere umane è la guerra”, ha ricordato il Papa all’Unesco, sottolineando che la pace non può essere costruita soltanto con i trattati, ma attraverso il dialogo e la giustizia. La pace si costruisce ogni giorno con impegno e responsabilità, ha aggiunto. Il Papa ha lanciato un appello per arrestare la corsa agli armamenti e per mettere al bando le armi nucleari, riaffermando la sua convinzione che la pace si costruisce con impegno e dialogo.

“La pace non è un equilibrio di forze, ma si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia”, ha ribadito il Pontefice all’Eliseo, in un discorso che ha riacceso il dibattito su come la Francia possa rimanere un instancabile artefice della pace e del multilateralismo in Europa. Il Papa ha anche sottolineato che la Francia ha la vocazione di rimanere un punto di riferimento per la cooperazione internazionale, in particolare all’interno dell’Unione europea.

“Costruire insieme un mondo giusto è il fondamento stesso della cooperazione internazionale”, l’esordio alla sede delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, dove il Papa è stato accolto da una “standing ovation” al suo ingresso e alla fine del suo discorso. Il viaggio in Francia è stato un’occasione per il Papa per riaffermare i valori della Chiesa e per lanciare un appello a una società più giusta, più umana e più solidale.

Dalla cattedrale di Notre Dame, dove ha celebrato i Vespri con il clero francese, al Stade de France, dove ha salutato una folla di giovani, il Papa ha mostrato una visione di futuro che unisce la fede, la ragione e la speranza. La sua visita ha suscitato un grande interesse e una forte partecipazione del pubblico, dimostrando che il messaggio del Papa continua a trovare eco in un Paese che, pur diverso, condivide molti dei suoi valori.

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