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domenica 27 Settembre 2026

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Tecnologia

SpaceX lancia progetto data center in orbita: satelliti da 4 tonnellate

SpaceX presenta progetto data center orbitale con satelliti da 4 tonnellate, innovazione nel computing spaziale.

SpaceX ha reso pubblica una documentazione tecnica che rivela i dettagli di un progetto ambizioso: la realizzazione di data center in orbita, con satelliti che potrebbero pesare fino a 4 tonnellate. L’informazione emerge da una risposta depositata presso la Federal Communications Commission (FCC) il 18 settembre, nel quadro dell’esame regolatorio del sistema. La massa massima indicata per le piattaforme rappresenta un passo significativo verso un’infrastruttura digitale che integrerà capacità di calcolo e comunicazione nello spazio.

Progetto di grandi dimensioni

La massa di 4.000 kg per unità colloca il progetto su una scala diversa rispetto alle mega-costellazioni tradizionali, che normalmente si concentrano su comunicazioni e trasmissioni dati. L’obiettivo di SpaceX è di creare un sistema in grado di supportare applicazioni di intelligenza artificiale attraverso infrastrutture computazionali orbitali. L’azienda ha presentato una domanda alla FCC per un sistema non geostazionario composto da un massimo di 1 milione di satelliti, destinati a funzionare come data center. La cifra rappresenta il limite superiore della configurazione richiesta, ma non equivale a un programma già approvato.

Infrastruttura digitale nello spazio

L’architettura proposta prevede orbite comprese tra 500 e 2.000 chilometri, con collegamenti ottici tra i satelliti e le reti Starlink di prima e seconda generazione. Questo sistema non si limita a trasportare dati, ma integra capacità di calcolo direttamente nello spazio. Il passaggio dalla connettività al computing è strategicamente rilevante: con Starlink, l’infrastruttura orbitale serve principalmente a trasportare dati tra utenti e rete; con un data center orbitale, una parte dell’elaborazione verrebbe eseguita direttamente nello spazio. Satelliti, collegamenti intersatellitari e capacità computazionale diventerebbero così componenti della stessa infrastruttura digitale.

La gestione termica rappresenta una delle variabili determinanti nella progettazione, poiché nello spazio non è possibile affidarsi ai sistemi di raffreddamento convenzionali. Il calore deve essere smaltito principalmente per irraggiamento, rendendo la gestione termica un aspetto cruciale. L’idea di un data center orbitale non è solo un’innovazione tecnologica, ma un’evoluzione strategica che potrebbe rivoluzionare il modo in cui l’informazione viene elaborata e gestita a livello globale. La documentazione depositata presso la FCC indica che il progetto è associato al nome “SpaceX Orbital Data Center System”, mentre la denominazione “Starmind” è utilizzata in alcune ricostruzioni. L’obiettivo di SpaceX è di creare un’infrastruttura digitale in grado di sostenere applicazioni di intelligenza artificiale, con satelliti che potrebbero pesare fino a 4 tonnellate. Questo progetto segna un passo avanti verso un’era in cui il computing non si limita ai server terrestri, ma si espande nello spazio, integrando capacità di calcolo e comunicazione in un’unica rete globale.

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