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domenica 27 Settembre 2026

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Esteri

Zuppi in missione a Mosca per valutare ritorno civili trasferiti da Kursk

Il cardinale Zuppi inizia missione a Mosca per valutare ritorno civili trasferiti da Kursk.

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), ha iniziato oggi a Mosca una missione di tre giorni volta a valutare il ritorno a casa di civili trasferiti dai militari ucraini dalla regione di Kursk. L’azione si colloca nel quadro di un sforzo umanitario del Vaticano per aprire “spiragli” per un terreno favorevole al negoziato vero e proprio. La missione segue quella del luglio scorso in Ucraina, durante la quale Zuppi ha visitato i campi di prigionia dei soldati. La missione è parte di un impegno umanitario affidatogli inizialmente da Papa Francesco e successivamente confermato da Papa Leone XIV.

Valutazione delle richieste da entrambe le parti

Zuppi ha confermato all’agenzia russa Tass che le parti coinvolte verificheranno se tutti i civili trasferiti dai militari ucraini dalla regione di Kursk abbiano fatto ritorno a casa. “Stiamo valutando tutte le richieste provenienti sia dalla parte ucraina che da quella russa, nell’ambito del dialogo già avviato”, ha spiegato. L’obiettivo è sviluppare ulteriormente il dialogo, consapevoli delle sofferenze causate dalla guerra e cercando di contribuire a porvi fine.

Il diplomatico fedelissimo di Vladimir Putin ha espresso un certo scetticismo su un ipotetico scambio di prigionieri civili, definendolo “un tema nuovo” su cui “è ancora difficile dire quali sviluppi potrà avere”. La data esatta e il numero delle persone coinvolte, tuttavia, non sono stati resi noti. Intanto, il capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Kyrylo Budanov, ha preannunciato un grande scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina “forse già la prossima settimana”, sebbene la data esatta e il numero delle persone coinvolte non siano stati resi noti.

Un lavoro approfondito per stabilire chi rientri in questa categoria

La missione di Zuppi, che rientra nell’impegno umanitario, include incontri con funzionari russi previsti per lunedì, martedì e mercoledì. L’iniziativa è stata lodata dall’ambasciatore russo presso la Santa Sede, Ivan Soltanovsky, che ha espresso favore per ogni risultato raggiunto nel dialogo tra le parti. Il Vaticano, attraverso il segretario di Stato Pietro Parolin, ha ribadito l’incoraggiamento per ogni iniziativa volta a raggiungere un cessate il fuoco immediato, completo ed efficace.

Il Vaticano, attraverso il segretario di Stato Pietro Parolin, ha ribadito l’incoraggiamento per ogni iniziativa volta a raggiungere un cessate il fuoco immediato, completo ed efficace. “Dopo oltre quattro anni di guerra in Ucraina il bilancio delle vittime continua a salire”, ha affermato Parolin, sottolineando l’importanza di ogni sforzo per alleviare le sofferenze dei civili. La missione di Zuppi segue quella del ‘ministro’ degli Esteri vaticano monsignor Paul Gallagher, avvenuta nei primi di agosto. Zuppi era già stato a Mosca come inviato del Papa nel giugno del 2023 e nell’ottobre del 2024. La missione di oggi rappresenta un ulteriore passo nel dialogo tra le parti, con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete per i civili coinvolti nel conflitto. Il Vaticano continua a sostenere gli sforzi per affrontare le questioni relative ai bambini, agli scambi di prigionieri e alle problematiche dei civili derivanti dal conflitto.

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