Il questore di Torino, Massimo Gambino, ha presentato al tribunale una richiesta di aggravamento della sorveglianza speciale per due esponenti della tifoseria organizzata “Ultras Granata” del Torino F.C. La decisione, approvata dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, segue un’indagine condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura, che ha evidenziato comportamenti ritenuti incompatibili con l’ordine e la sicurezza pubblica. I due soggetti, già noti alle forze dell’ordine per precedenti violazioni, sono stati segnalati per aver ripetutamente violato le prescrizioni della misura di prevenzione già in atto.
Monitoraggio dei soggetti recidivi
I due ultras, già gravati da precedenti e destinatari di D.A.SPO. (Disposizione di Sorveglianza Prevenzione Obbligatoria), sono attualmente sottoposti a provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Questi provvedimenti sono stati adottati in relazione a condotte violente rivolte a sostenitori di diversa fede calcistica. L’aggravamento della sorveglianza speciale rappresenta un ulteriore passo nella strategia della polizia di Stato per contrastare la violenza nel calcio, con un focus specifico sui soggetti recidivi già noti alle forze dell’ordine.
La polizia di Stato ha ribadito che l’intervento è parte di una strategia più ampia volta a monitorare e contrastare i comportamenti illegali all’interno delle tifoserie organizzate. L’attenzione è rivolta in particolare ai soggetti che, pur essendo già noti alle forze dell’ordine, continuano a violare le normative vigenti. La misura di prevenzione aggravata, se approvata, potrebbe comportare ulteriori restrizioni per i due ultras, come il divieto di partecipare a eventi sportivi o l’obbligo di presentazione periodica alla polizia giudiziaria.
Un intervento nel contesto di maggiore tensione
La decisione del tribunale arriva in un contesto di crescente preoccupazione per i fenomeni di violenza legati al calcio, come dimostrato da episodi recenti in città. Tra questi, il caso di Fabio Colapietro, ucciso e fatto a pezzi a Torino, ha suscitato un forte dibattito sulla sicurezza negli stadi e sui comportamenti estremi di alcune tifoserie. L’aggravamento della sorveglianza speciale per due ultras del Torino si inserisce in questa dinamica, con l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi di violenza e garantire un ambiente più sicuro per gli spettatori. La polizia ha sottolineato come le violazioni ripetute dimostrino una condotta non conforme alle norme di sicurezza e all’ordine pubblico. L’aggravamento della sorveglianza speciale rappresenta un ulteriore strumento per garantire la sicurezza e prevenire futuri episodi di violenza legati al calcio. La situazione rimane sotto osservazione da parte delle autorità locali, che continueranno a monitorare i comportamenti delle tifoserie organizzate.
La misura di prevenzione aggravata è volta a garantire maggiore controllo su soggetti noti per comportamenti violenti. L’obiettivo è mantenere un equilibrio tra la libertà di espressione e la protezione della sicurezza pubblica, in un contesto in cui i rischi legati alle manifestazioni sportive sono sempre più rilevanti. La polizia di Stato ha ribadito l’impegno a contrastare la violenza all’interno delle tifoserie organizzate. L’attenzione è rivolta ai soggetti che, pur essendo già noti alle forze dell’ordine, continuano a violare le normative vigenti. L’aggravamento della sorveglianza speciale rappresenta un ulteriore passo nella strategia di prevenzione e contrasto della violenza nel calcio.



