Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

martedì 29 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Lavoro e scuola

Anief: “Proposte su orario e buoni pasto per personale scolastico nel rinnovo del contratto”

Anief chiede orario su cinque giorni e buoni pasto per personale scolastico nel rinnovo del contratto.

Il sindacato Anief, attraverso il presidente Marcello Pacifico, ha presentato durante il tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 nuove proposte relative al contratto di lavoro del personale scolastico. Tra le richieste principali, si segnala l’introduzione di un orario di lavoro su cinque giorni e l’erogazione di buoni pasto anche al personale Ata e al personale docente. L’obiettivo è migliorare il benessere dei lavoratori e semplificare l’organizzazione scolastica, pur tenendo conto dei vincoli economici.

Proposte per il benessere dei lavoratori

La proposta di Anief mira a introdurre una settimana corta generalizzata, con l’obiettivo di ridurre l’affaticamento e migliorare la qualità del lavoro. Inoltre, si chiede l’erogazione di buoni pasto per chiunque superi le sei ore giornaliere di servizio. “Si tratta di accorgimenti che favorirebbero il benessere dei lavoratori e agevolerebbero, nel contempo, l’organizzazione scolastica”, ha dichiarato Pacifico, sottolineando l’importanza di considerare le richieste del sindacato anche in presenza di vincoli finanziari. Al centro della trattativa si piazzano il riordinamento delle mansioni, la tutela degli stipendi e l’introduzione di strumenti di welfare aziendale finora negati ai lavoratori del comparto scolastico. La rivalutazione professionale dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi rappresenta uno dei nodi centrali sollevati dalla delegazione sindacale.

Sanzioni e recuperi crediti

Un’altra battaglia riguarda le sanzioni economiche e i recuperi crediti avviati da alcuni istituti a danno del personale Ata. Anief ha espresso preoccupazione per l’impatto di tali provvedimenti sulle condizioni di lavoro e ha richiesto un confronto diretto con le istituzioni per trovare soluzioni equilibrate. Inoltre, il sindacato ha sollecitato l’annullamento dei provvedimenti di recupero delle scuole, in quanto contrari ai diritti contrattuali.

La richiesta di Anief si estende anche al riconoscimento normativo per circa 100 mila figure di sistema impegnate nella formazione incentivata. Il sindacato ha sottolineato l’importanza di un riconoscimento immediato per garantire la stabilità e la professionalità del personale. Inoltre, la delegazione sindacale ha sollevato il tema della rivalutazione professionale dei Dsga, chiedendo di equipararli ai colleghi delle funzioni locali. Due pronunce della Corte di Cassazione hanno confermato la piena compatibilità tra la prima o seconda posizione economica e i compensi stabiliti per gli incarichi specifici. Questo ha dato ulteriore supporto alle richieste di Anief, che mirano a garantire una tutela adeguata degli stipendi e l’introduzione di strumenti di welfare aziendale finora negati al comparto scolastico.

Di fronte ai blocchi dei pagamenti previsti per il 2026 e alle richieste di restituzione delle somme erogate nel biennio precedente, Anief ha predisposto un’azione giudiziaria per l’annullamento dei provvedimenti di recupero delle scuole. Le risorse necessarie per collocare i Dsga nell’area delle alte professionalità, equiparandoli ai colleghi delle funzioni locali, possono essere attinte direttamente dai risparmi generati dal dimensionamento scolastico. Il sindacato Anief ha anche sollevato il tema della tutela degli stipendi e della professionalità del personale scolastico, richiedendo l’introduzione di strumenti di welfare aziendale. L’obiettivo è garantire un ambiente di lavoro più equo e sostenibile, in linea con le esigenze del settore.

Leggi anche