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lunedì 28 Settembre 2026

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Concorso per 6 magistrati militari: bando del Ministero della Difesa per ingresso nel ruolo

Il Ministero della Difesa ha bandito un concorso per 6 magistrati militari, con scadenza al 1 ottobre 2026.

Il Ministero della Difesa ha pubblicato un concorso pubblico per 6 posti di magistrato militare, rivolto esclusivamente a magistrati ordinari in servizio nominati tramite concorso per esami. L’obiettivo del bando è l’inserimento nel ruolo della magistratura militare, un’opportunità riservata a chi già opera nel sistema giudiziario ordinario e desidera trasferirsi nel contesto giuridico delle Forze armate. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 1 ottobre 2026, alle ore 23:59.

Requisiti e modalità di partecipazione

Per partecipare al concorso, i candidati devono soddisfare una serie di requisiti stabiliti nel bando. Tra i principali, è richiesto di essere magistrati ordinari in servizio, con età non superiore ai 40 anni (salvo eccezioni previste) e possedere un diploma di laurea in giurisprudenza di durata non inferiore a quattro anni. Inoltre, è necessario dichiarare la cittadinanza italiana, la condotta incensurabile e l’idoneità fisica all’impiego. La partecipazione è riservata esclusivamente ai magistrati ordinari in servizio, non a tutti i laureati in giurisprudenza.

Le candidature devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale INPA (inpa.gov.it), autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. È necessaria la registrazione al portale e la disponibilità di una PEC personale o domicilio digitale per l’invio della domanda e degli eventuali allegati. I documenti devono essere inviati in formato digitale, salvo casi in cui superino i 20 MB, in cui è possibile inviare la documentazione in formato cartaceo entro la scadenza.

La selezione si basa esclusivamente sui titoli presentati, senza prove scritte o orali.

Valutazione e punteggio

Il punteggio massimo è di 40 punti, suddivisi in diverse componenti. Tra i fattori valutati, spiccano l’anzianità di servizio in magistratura ordinaria (fino a 10 punti), la laurea in giurisprudenza (3 punti per 110/110, 5 punti per 110/110 con lode), le pubblicazioni giuridiche (fino a 8 punti), i titoli professionali e culturali (fino a 8 punti), e i concorsi o nomine rilevanti (fino a 8 punti). Inoltre, è previsto un punto per almeno 10 mesi di servizio militare obbligatorio o volontario. In caso di parità di punteggio, prevale il candidato con posizione più alta nel ruolo dei magistrati ordinari. La graduatoria finale, con i vincitori e gli idonei, sarà approvata con decreto ministeriale e pubblicata sul sito del Ministero della Difesa e sull’area INPA. Gli esiti saranno resi noti attraverso comunicazioni inviate all’indirizzo PEC indicato dal candidato.

La procedura è gestita tramite il portale inPA e non prevede prove scritte o orali.

Prima di presentare la domanda, è consigliabile verificare attentamente i requisiti del bando, in particolare l’appartenenza al gruppo dei magistrati ordinari in servizio e i limiti di età. È anche importante preparare la documentazione necessaria per il punteggio, come la laurea in giurisprudenza, eventuali pubblicazioni giuridiche e titoli professionali. La scheda inPA dedicata al bando riporta l’indirizzo per la candidatura e indica che, se necessario, gli allegati possono essere inviati anche in formato cartaceo entro la scadenza.

Il concorso rappresenta un’opportunità concreta per chi è già magistrato ordinario in servizio e desidera trasferirsi nel ruolo della magistratura militare. L’iter è basato sui titoli, senza prove d’esame in questa fase, e si concretizza attraverso una procedura digitale presso INPA entro una scadenza precisa. Il bando è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 1 settembre 2026 e si inserisce nel contesto di una serie di bandi per posizioni di lavoro pubblico in diverse regioni e settori.

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