Isola Millecampi, situata in provincia di Padova, è un’oasi di pace immersa nella Laguna Veneta, dove il mondo sembra mettersi in pausa. Conosciuta come “l’isola bonsai”, questa destinazione offre un’esperienza unica di turismo lento, in cui il visitatore può immergersi nella natura, nella cultura e nella tradizione locale. L’isola, riconosciuta come oasi naturale e patrimonio Unesco, è un esempio di rigenerazione e valorizzazione del territorio, promossa da iniziative come il bando “Luoghi (non) comuni” della Fondazione Cariparo.
Un’esperienza lenta e sostenibile
Isola Millecampi è un’esperienza che si svolge in armonia con l’ambiente e con la tradizione. L’isola, che si raggiunge solo in barca, è un luogo dove il tempo sembra fermarsi. Il turista può scegliere tra attività come la pesca, la navigazione in kayak o la degustazione di prodotti locali, come i granchi verdi, noti come moeche, pescati con metodi antichi tramandati dai moecanti, pescatori che seguono i ritmi della laguna. L’esperienza si basa sulla connessione con la natura e con la cultura locale, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla conservazione del patrimonio.
Devy e Natasha, i gestori dell’isola, sono i custodi di questa storia. Sono i vincitori del bando “Luoghi (non) comuni”, un’iniziativa che mira a sostenere interventi territoriali di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. L’isola non è solo un luogo di soggiorno, ma un progetto che va ben oltre la mera gastronomia: è un impegno concreto per proteggere un mestiere tradizionale fragile, tutelare la biodiversità e rilanciare l’identità culturale della Laguna Sud.
Un patrimonio architettonico in pericolo
La storia di Isola Millecampi è anche la storia di un paesaggio che ha subito trasformazioni radicali. Una volta un’area agricola, oggi l’isola è dominata dalle maree e dal mare. I campi, una volta coltivati, sono diventati barene, e la vita dell’isola segue il ritmo delle acque. Questo cambiamento ha portato alla scomparsa di gran parte del patrimonio architettonico rurale, come i casoni di paglia, costruiti con materiali locali e quasi mimetizzati nel paesaggio. Alcuni casoni, però, sono stati recuperati e trasformati in luoghi da visitare, in cui è possibile soggiornare o vivere su prenotazione, con un’offerta di convivialità, cucina e paesaggio. Questi spazi rappresentano un tentativo di salvaguardare la cultura e la tradizione del territorio. L’isola, con i suoi paesaggi unici, le specie di uccelli migratori e le tradizioni locali, rappresenta un’oasi di pace in mezzo alla laguna veneta, dove il mondo si mette in pausa.
Per chi vuole praticare sport acquatici, ci sono a disposizione le canoe canadesi e i kayak per scivolare senza rumore lungo i ghebi, i canali stretti dove, al ritmo della pagaia, si avvistano anche aironi, fenicotteri e altre specie di uccelli migratori. Isola Millecampi è un luogo perfetto per chi cerca un momento di pienezza nel senso vero del termine. L’esperienza si vive con i remi in mano o seduti intorno a un tavolo, sempre con lo sguardo rivolto all’acqua.



