Il leader del partito di estrema destra francese Rassemblement national (RN), Jordan Bardella, è al centro di una nuova polemica dopo che il sito d’inchiesta Mediapart ha pubblicato un’inchiesta che attribuisce a lui dichiarazioni antisemite e complottiste. Bardella ha smentito formalmente le accuse, definendole “grossolani falsi”, e ha minacciato di avviare un’azione legale contro la testata. Le dichiarazioni, ritenute antisemite, sono state estratte da conversazioni private del giovane politico tra il 2013 e il 2015, quando aveva appena compiuto 18 anni.
Antisemitismo e teorie complottiste
Secondo Mediapart, in una conversazione avrebbe dichiarato: “L’ebreo deve dominare gli altri popoli, schiacciarli e derubarli, un sionista è necessariamente ebreo, e nel profondo.” Avrebbe anche affermato: “Ed è quello che vogliono, un Nuovo Ordine mondiale dominato da Israele, con naturalmente Gerusalemme come capitale.” Queste dichiarazioni, se confermate, rappresenterebbero un grave problema per il partito, che da anni cerca di distanziarsi dal lascito antisemita del suo fondatore, Jean-Marie Le Pen.
Le accuse arrivano mentre Jordan Bardella si è imposto come una delle figure centrali del RN e come stretto alleato di Marine Le Pen.
Il presidente del RN ha risposto in una nota scritta, affermando di non aver mai pronunciato, “in pubblico come in privato, oralmente o per iscritto”, dichiarazioni razziste o antisemite di questo tipo. Ha qualificato gli elementi prodotti come “grossolani falsi” e ha accusato Mediapart di ricorrere a “sporchi trucchi” e a una “barbouzerie”, cioè operazioni di destabilizzazione. La leader del RN, Marine Le Pen, ha preso la difesa del suo delfino, affermando di non poter “credere a questa follia”.
Strategia di distanza dal passato
Le accuse arrivano mentre Jordan Bardella si è imposto come una delle figure centrali del RN e come stretto alleato di Marine Le Pen. La direzione del partito, da diversi anni, cerca di rompere con il lascito antisemita del fondatore, nell’ambito della sua strategia di cosiddetta “dédiabolisation”, ovvero di ridurre l’immagine del partito come estremista. Questa strategia è stata ulteriormente messa in discussione dalle dichiarazioni attribuite a Bardella.
Secondo Mediapart, il lavoro di incrocio e di autenticazione degli elementi ha permesso di stabilirne la provenienza.
Il cofondatore della testata, Edwy Plenel, ha spiegato su X che queste rivelazioni “sono il frutto di un’inchiesta di diversi mesi basata su decine di conversazioni scritte”. La pubblicazione ha suscitato reazioni forti da parte del leader del RN, che ha minacciato azioni legali per difendere il suo onore. Le accuse di antisemitismo rappresentano un ulteriore sfida per il RN, che cerca di riconquistare il consenso in un contesto politico sempre più sensibile alle questioni di discriminazione e libertà di espressione.



