L’agricoltura modenese ha chiuso il 2025 con un bilancio complessivamente positivo, nonostante le tensioni sui mercati internazionali e gli effetti del cambiamento climatico. La produzione lorda vendibile (Plv) della provincia ha raggiunto 867,57 milioni di euro, segnando un incremento dell’8,5% rispetto al 2024 e rappresentando il 13,6% del totale regionale. Il risultato positivo è però la media di andamenti opposti: da un lato le produzioni zootecniche, in decisa crescita, dall’altro quelle vegetali, in calo.
Il traino del latte vaccino è stato determinante per il positivo bilancio. Le produzioni zootecniche hanno fatto registrare un balzo del 20,1%, arrivando a 606,30 milioni di euro, pari a quasi il 70% della Plv provinciale. Il motore principale è stato il latte vaccino, che con 432,29 milioni di euro ha coperto da solo la metà dell’intera produzione lorda vendibile provinciale, crescendo di oltre un quarto in un anno. L’aumento è dovuto principalmente al rialzo dei prezzi, mentre le quantità prodotte sono salite solo del 4,4%.
Le produzioni vegetali in difficoltà
Le produzioni vegetali si sono fermate a 261,27 milioni di euro, in calo dell’11,3%. Le coltivazioni arboree, che rappresentano il 17,5% della Plv, hanno perso il 13,1%, penalizzate soprattutto dal crollo della produzione di pere — coltura principale — scesa del 31,5% rispetto al 2024 per il calo delle quantità raccolte. In controtendenza le ciliegie, con un incremento del 33,1% grazie a maggiori quantità prodotte.
La produzione vinicola ha registrato un valore di 58,89 milioni di euro, in flessione del 9,8%. Anche le colture erbacee, che pesano per il 12,7% sulla Plv, hanno chiuso in negativo (-8,7%), con andamenti divergenti tra le singole voci: il frumento tenero ha perso il 28,5%, mentre il granoturco è cresciuto del 23,2%. Tra gli ortaggi, il pomodoro da industria ha guadagnato il 14%, mentre i meloni hanno ceduto il 16,9%.
Un quadro regionale in crescita
A livello di Emilia-Romagna, il sistema agroalimentare ha chiuso il 2025 con un valore della produzione agricola di 6,36 miliardi di euro, il 4,5% in più rispetto all’anno precedente. Nonostante le tensioni sui mercati internazionali e gli effetti del cambiamento climatico, il settore ha mantenuto una crescita stabile, grazie al contributo delle produzioni zootecniche, in particolare del latte vaccino. Le carni bovine e le uova hanno registrato un forte incremento, con rispettivamente un aumento del 39,5% e del 30,9%. Tra le carni, le suine hanno segnato una flessione del 6,4% (95,47 milioni, pari all’11% della Plv totale), anche in questo caso per effetto delle variazioni di prezzo.



