Andrea Modica, fotografa italo-americana, presenta “Italian Story”, un progetto che racconta 40 anni di vita in Italia, attraverso scatti che catturano l’umanità autentica, lontano dalle convenzioni sociali. Il libro, edito da L’Artiere, è il frutto di un lavoro lento, fatto di interazione e complicità con i soggetti fotografati. Le immagini, scattate in piccole città e borghi, mostrano persone in pose riflessive, non costruite, che smettono di fingere. Le mostre dedicate al lavoro sono in corso a Cortona e New York, con un’inedita messa a fuoco della sua arte.
Un viaggio attraverso l’Italia autentica
La fotografa Andrea Modica ha percorso l’Italia, non nei grandi centri urbani, ma nelle piccole città, dove il ritmo del tempo è più dolce e si può fermare a pensare. «L’Italia percorsa da Andrea Modica non è quella dei grandi centri urbani, ma delle piccole città, dove il ritmo del tempo viene scandito più dolcemente», spiega la stessa Modica. Il lavoro, che si intitola “Italian Story”, è un viaggio lungo 40 anni, che rifiuta la teatralità per cogliere l’umanità più autentica. Le immagini, scattate con una fotocamera di grande formato 8×10, mostrano persone in pose riflessive, non costruite, che smettono di fingere.
Un processo lento e collaborativo
Il lavoro di Andrea Modica è un processo lento, fatto di interazione e complicità con i soggetti fotografati. «Il mio è un processo molto lento, fatto di interazione e complicità con la persona che sto fotografando», spiega la fotografa. Le immagini, che provengono da diversi progetti e da altri libri, sono selezionate con cura, con una sequenza e un abbinamento attenti. «La cura è anche nella sequenza, negli abbinamenti e nel come si presentano: alcune pagine contengono una sola immagine, altre due», spiega. Il libro non intende illustrare un’idea specifica, ma piuttosto invitare lo spettatore a immaginare la propria storia.
Le mostre dedicate a “Italian Story”
Le immagini di “Italian Story” sono esposte in due mostre interamente dedicate: in Italia a Cortona, a Palazzo Anderini-Gili, fino al 1° novembre, nel corso della rassegna internazionale di fotografia contemporanea Cortona On The Move; negli Stati Uniti a New York, da poco inaugurata, aperta fino al 20 febbraio 2027, presso la Alice Austen House, storica casa-museo che prende il nome da Alice Austen (1866-1952), una delle prime e più prolifiche fotografe americane. «Gli scatti in Italian Story sono un estratto proveniente dalle sue numerose pubblicazioni, ma, attenzione, non sono certo una miscellanea: in questo lavoro Andrea Modica offre un’inedita messa a fuoco della sua arte ed è destinato a diventare un classico della fotografia dei nostri tempi», spiega.
La fotografia di Andrea Modica, con la sua capacità di catturare l’essenza umana, rappresenta un’inedita messa a fuoco della sua arte. «Penso che alcune delle mie risposte potrebbero essere frustranti. Si prepari: non sto cercando di esprimere nulla. Vivo appieno il momento in cui scatto le foto. È la sensazione più intensa. È il momento in cui riesco a essere completamente concentrata al 100%», spiega la fotografa. La sua ricerca, fatta di interazione e complicità, ha portato a un lavoro che è destinato a diventare un classico della fotografia contemporanea.



