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mercoledì 30 Settembre 2026

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Bukele punta sull’intelligenza artificiale per riformare scuola e sanità

El Salvador punta sull’intelligenza artificiale per migliorare scuola e sanità, ma preoccupazioni per controllo dati e licenziamenti.

Nayib Bukele, presidente del Salvador, sta puntando sull’intelligenza artificiale per trasformare il sistema sanitario e l’istruzione del paese. L’obiettivo del governo è rendere El Salvador un modello di innovazione, con progetti sperimentali che coinvolgono chatbot e app per la sanità. L’idea è di migliorare l’efficienza e l’accesso ai servizi, ma la strategia ha suscitato preoccupazioni per il controllo dei dati e la riduzione del personale.

Un’esperienza sperimentale in scuola e sanità

Il presidente ha lanciato nel 2025 un progetto sperimentale in 171 scuole, utilizzando il chatbot Grok per supportare gli studenti in matematica, scienze e lettura. L’obiettivo è di personalizzare l’apprendimento, con un insegnante che monitora il progresso. I risultati dei test Pisa, condotti tra studenti volontari delle scuole pilota, hanno mostrato un miglioramento comparabile con la media tedesca e svedese. In sanità, Bukele ha lanciato DoctorSV, un’app che permette di contattare un medico con un clic, grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale per la diagnosi iniziale.

La velocità e l’efficienza sono i punti di forza del sistema.

Secondo Andrea Vargas, 24 anni, l’app ha reso più semplice l’accesso ai servizi sanitari. Il sistema ha registrato 1,5 milioni di utenti e circa due milioni di prescrizioni elettroniche. Il governo sostiene che il sistema sanitario salvadoregno diventerà “il migliore del mondo”, ma la sua efficacia non è ancora verificata da indagini indipendenti. Inoltre, il progetto è finanziato da enti internazionali, tra cui la Banca di sviluppo dell’America Latina e dei Caraibi.

Un piano ambizioso, ma con rischi

Bukele ha anche ridotto il numero di insegnanti e licenziato molti professionisti, in nome della modernizzazione. Secondo Oscar Picardo, esperto di istruzione, il modo più affidabile per migliorare le scuole è formare gli insegnanti, non distribuire gadget. L’esperto cita l’esempio della Svezia, dove le scuole hanno ridotto l’uso di schermi per tornare ai libri. Inoltre, i sindacati dei medici criticano DoctorSV, considerandola un “cerotto” che non risolve la mancanza di farmaci e professionisti.

La riduzione del personale ha suscitato preoccupazioni.

Il presidente ha anche ridotto il numero di comuni e di seggi in parlamento, ridisegnando i distretti elettorali a suo vantaggio. La sua popolarità è alta, ma alcuni temono che l’uso dell’intelligenza artificiale sia parte di un piano per raccogliere dati personali e consegnarli a aziende tecnologiche. I costi dei due progetti sono poco chiari, con contratti non trasparenti e prestiti approvati senza dibattito. La preoccupazione principale riguarda la tendenza di Bukele a introdurre nuove politiche per consolidare il suo potere.

Un’alternativa al sistema tradizionale

Nonostante i successi dichiarati, i risultati non sono sempre verificabili. I genitori degli studenti delle scuole pilota sono entusiasti, ma non esiste una prova che i miglioramenti siano dovuti all’uso dell’intelligenza artificiale. Al contrario, è probabile che gli studenti selezionati abbiano già conoscenze superiori. La Banca mondiale ha comunque lodato i risultati come “sorprendenti e incoraggianti”. La sfida per Bukele è dimostrare che i progetti funzionano davvero, senza compromettere la privacy e la qualità dei servizi. Il presidente gestisce entrambi i progetti dal suo palazzo presidenziale, con un controllo stretto su ogni aspetto. Molti insegnanti e medici sono stati licenziati, in parte per ridurre i costi e rispettare le condizioni di prestito. La fiducia nella sua visione è alta, ma la verità è che il successo di questi progetti dipende da fattori esterni e non solo dall’innovazione tecnologica.

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