L’Italia ha rinnovato il patto militare con l’Egitto nonostante la sentenza relativa al sequestro di Giulio Regeni, un episodio che aveva sollevato preoccupazioni internazionali. Il memorandum di cooperazione militare, entrato in vigore il 11 gennaio 2015, non è mai stato messo in discussione, anche dopo la sentenza del 2025 che ha condannato tre persone per il caso Regeni. Il testo, breve e composto da sette articoli e un annesso, prevede attività addestrative, scambio di informazioni e collaborazione tra istituti di formazione militare. Il rinnovo è stato approvato dal Senato il 9 giugno 2026 e dovrà essere ratificato dal Parlamento entro il 1° ottobre.
Relazioni bilaterali non interrotte
Le relazioni tra Italia e Egitto, nonostante il caso Regeni, continuano a essere basate su un dialogo costante e su una collaborazione strategica. Il senatore Maurizio Gasparri, relatore del testo, ha ribadito che l’Egitto è un interlocutore di riferimento per l’Italia in diversi ambiti, tra cui politici, economici e energetici. L’Italia è vista come un partner strategico dall’Egitto, grazie alla qualità tecnologica delle sue imprese e alla visione di lungo periodo, in linea con il Piano Mattei per l’Africa. Il ministro Tajani ha sottolineato che il governo italiano non ha interrotto le azioni per il ripristino della verità sul caso Regeni.
Un accordo di lungo periodo
Il memorandum, firmato nell’era di Mubarak nel 1998 e ratificato dall’Italia nel 2003, è stato rinnovato nel 2025, quando le udienze del processo avevano già evidenziato le responsabilità degli indagati. Le due parti hanno espresso volontà di proseguire la collaborazione, anche se il contesto politico non ha permesso di mettere in discussione il rapporto. Il testo prevede collaborazioni congiunte, scambi di informazioni e programmi di addestramento, con l’obiettivo di rafforzare la difesa e la sicurezza tra i due Paesi. L’Italia ha mantenuto una posizione coerente con il piano di lungo periodo, anche in un momento in cui le relazioni internazionali sono state messe a dura prova.
Nonostante le tensioni derivanti dal caso Regeni, l’Italia ha scelto di proseguire la collaborazione con l’Egitto, riconoscendo il valore strategico del Paese nel contesto geopolitico. Il rinnovo del memorandum rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di un rapporto bilaterale stabile e duraturo, che si basa su interessi comuni e su una visione condivisa del futuro. La decisione del Parlamento, approvata il 1° ottobre, conferma l’impegno italiano a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con un Paese chiave nel Medio Oriente.
Il testo approvato prevede attività addestrative, scambio di informazioni e materiali, collaborazione tra istituti di formazione militare e programmi congiunti. L’Italia e l’Egitto hanno riconosciuto la necessità di un approccio condiviso per affrontare le sfide regionali e globali. Il rinnovo del memorandum dimostra una volontà di proseguire la collaborazione nonostante le complessità derivanti da episodi come il caso Regeni. Le relazioni tra i due Paesi restano stabili e fondate su una base di fiducia reciproca.
Il memorandum di cooperazione militare, entrato in vigore nel 2015, rappresenta un accordo di lunga durata che ha visto la collaborazione tra Italia e Egitto in diversi ambiti. Il rinnovo del testo conferma l’impegno reciproco e la volontà di proseguire la collaborazione anche in un contesto politico complesso. La decisione del Parlamento di ratificare il memorandum dimostra un impegno concreto per il rafforzamento delle relazioni bilaterali.



