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mercoledì 30 Settembre 2026

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Scienza

La corsa lenta migliora l’umore e le funzioni cognitive

Un nuovo studio dimostra che la corsa lenta ha effetti positivi sul cervello e sull’umore.

La corsa molto lenta può regalare benefici al cervello, come ha dimostrato un recente studio pubblicato sulla rivista Imaging Neuroscience. L’esperienza, condotta su 24 giovani adulti sani, ha rivelato che anche uno sforzo minimo, come una breve sessione di corsa lenta, può migliorare l’umore e le funzioni cognitive. L’attività fisica, eseguita a un ritmo di circa 3-6 chilometri all’ora per 10 minuti, ha indotto un miglioramento dell’umore positivo e ha stimolato l’attivazione delle aree prefrontali del cervello, associate alle funzioni esecutive.

Un’ipotesi testata in laboratorio

I ricercatori dell’Università di Tsukuba, in Giappone, hanno testato l’ipotesi che una breve sessione di corsa molto lenta potesse migliorare l’umore e le funzioni esecutive. Gli esperimenti, condotti su un tapis roulant, hanno mostrato che la frequenza cardiaca dei partecipanti è variata da 104 a 107 battiti al minuto, senza sforzi eccessivi. I partecipanti, dopo la corsa, hanno svolto test di reazione e autocontrollo, i cui tempi sono migliorati rispetto a una persona sedentaria. Questi risultati rappresentano il primo studio al mondo a dimostrare che anche uno sforzo minimo può apportare benefici significativi al cervello.

Effetti positivi anche sull’umore psicologico

Uno dei risultati sorprendenti del study è che la corsa molto lenta ha effetti positivi anche sull’umore psicologico. I ricercatori hanno confermato che l’attività fisica lenta ha indotto un miglioramento dell’umore positivo, senza richiedere un elevato consumo di energia. Questo potrebbe essere particolarmente utile per le persone che, in alcuni giorni, non riescono a trovare la voglia o l’energia per fare esercizio fisico. La corsa lenta, quindi, potrebbe diventare un’alternativa accessibile e efficace per migliorare il benessere mentale.

Il team di ricerca ha anche sottolineato che, nonostante la corsa in posizione eretta sia ben nota per i suoi effetti positivi sulla salute fisica e mentale, l’intensità minima necessaria per ottenere benefici sull’umore e sulla cognizione prefrontale non è ancora chiara. Questo studio, però, ha fornito un’indicazione chiara: anche una corsa molto lenta, breve e a intensità leggera, può apportare benefici significativi. Questi risultati aprono nuove possibilità per l’attività fisica come strumento di benessere mentale. La corsa molto lenta, quindi, potrebbe diventare una pratica semplice e accessibile per migliorare la salute mentale e fisica, senza richiedere un elevato sforzo. La frequenza cardiaca dei partecipanti è rimasta bassa, tra 104 e 107 battiti al minuto, dimostrando che l’attività è sicura e adatta a diverse condizioni di salute. I ricercatori hanno concluso che i loro risultati contribuiscono al benessere sociale, incoraggiando le persone a mantenersi attive fisicamente e mentalmente, senza mettersi in pericolo.

  • La corsa lenta è stata testata su 24 giovani adulti sani.
  • La velocità media era di 3-6 km/h per 10 minuti.
  • La frequenza cardiaca variava tra 104 e 107 battiti al minuto.
  • Il miglioramento dell’umore e delle funzioni cognitive è stato misurato.

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