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mercoledì 30 Settembre 2026

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Davide Simone Cavallo, il ragusano che ha perdonato gli aggressori, nominato poliziotto ad honorem

Un gesto di perdono e coraggio: il ragusano Davide Simone Cavallo nominato poliziotto ad honorem per il suo comportamento.

Davide Simone Cavallo, un ragazzo ragusano che ha rischiato la vita in seguito a un’aggressione brutale nella movida milanese, è stato nominato ieri “poliziotto ad honorem” dal capo della Polizia Vittorio Pisani durante le celebrazioni del patrono della Polizia di Stato, San Michele Arcangelo. L’evento, che si è svolto a Milano, ha visto la partecipazione del ministro Matteo Piantedosi e ha visto il protagonismo di un gesto di perdono e coraggio che ha colpito l’opinione pubblica.

Un gesto di perdono che ha scosso l’opinione pubblica

Durante la cerimonia, Cavallo ha avuto l’opportunità di incontrare gli uomini accusati di averlo ridotto in fin di vita. Nonostante la gravità dell’episodio, ha chiesto al giudice di potersi avvicinare a loro. Non per insultarli o chiedere vendetta, ma per abbracciarli e perdonarli. Un atto che ha già trovato espressione in una lettera scritta prima del processo e che è stato ripetuto in aula durante l’udienza. Il perdono, un valore che la Polizia ha scelto di premiare con il titolo onorifico istituito nel 2020.

Un’esperienza di vicinanza tra istituzioni e nuove generazioni

La giornata, organizzata dall’Ufficio Comunicazione della Polizia di Stato diretto da Domenico Cerbone, ha visto la partecipazione di oltre 1.200 studenti delle scuole superiori di Milano e provincia. L’obiettivo era coinvolgere le nuove generazioni, con iniziative che hanno visto quiz, giochi e confronti con il personale della Polizia Postale, Stradale e Ferroviaria. L’evento ha anche incluso spazi per il mondo dell’associazionismo e dell’inclusione, con il saluto alle rappresentanze di Juppiter, Pizza AUT e On The Road. La cerimonia ha iniziato nel Duomo con una messa officiata dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del capo della Polizia Vittorio Pisani. La musica ha chiuso la giornata con la Banda della Polizia, diretta dal maestro Maurizio Billi, che ha portato alla Scala le arie della tradizione lirica, con il soprano Maria Agresta e il tenore Vittorio Grigolo.

La Polizia di Stato ha voluto ricordare i poliziotti caduti nell’adempimento del dovere e quelli uccisi dalla criminalità organizzata e dal terrorismo. Un momento che ha visto l’intera platea alzarsi in piedi per un omaggio commosso. Il gesto di Cavallo, un ragazzo che non ha mai indossato una divisa, ma che per un giorno è stato considerato uno dei suoi, è diventato il simbolo di un’esperienza che ha unito istituzioni e giovani intorno ai valori della convivenza e della solidarietà.

Cavallo era rimasto gravemente ferito nell’ottobre 2025. Il perdono ai suoi aggressori lo aveva già affidato a una lettera, prima di ripeterlo in aula durante il processo. Un’azione che ha trovato riscontro e riconoscimento, con la Polizia che ha scelto di premiarlo con un titolo onorifico, in un momento in cui i valori di solidarietà e rispetto sono più che mai necessari.

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