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mercoledì 30 Settembre 2026

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Cultura

Peppino Mazzullo, la voce di Topo Gigio, ha lasciato il mondo a cento anni

Peppino Mazzullo, voce di Topo Gigio, ha lasciato il mondo a cento anni: ricordi e ultimi progetti.

Una vita dedicata al teatro e alla voce

Peppino Mazzullo, la voce che ha dato vita a Topo Gigio, ha lasciato il mondo a cento anni, dopo una carriera che ha segnato la cultura italiana. NATO a Santo Stefano, alle porte di Messina, nel 1926, Mazzullo ha iniziato a mettere piede sul palco del “Teatro Auditorium San Gaetano” fin da ragazzo, dove il compaesano Placido Andriolo gli scriveva monologhi su misura. Quei quattro anni di formazione lo hanno preparato a una vita interamente dedicata al palcoscenico e alle voci. Dopo aver celebrato il centesimo compleanno a giugno, l’artista è venuto a mancare nella sua abitazione, lasciando un vuoto profondo nella storia della voce italiana.

La sua carriera ha visto la nascita di un mito: Topo Gigio. Nel 1961, Mazzullo ha prestato la voce al pupazzo ideato da Maria Perego, diventando parte integrante dell’infanzia di intere generazioni. Per più di quattro decenni, la sua voce dolce e ironica ha accompagnato le avventure del topolino, diventando un simbolo della cultura popolare. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Leggio d’oro per le voci dei cartoni nel 2004 e il Premio alla voce dei ricordi durante l’ottava edizione di una manifestazione nel 2011.

Un impegno per la cultura e l’arte fino all’ultimo respiro

Mazzullo ha sempre dimostrato un forte impegno per la cultura e l’arte, anche negli ultimi anni della sua vita. Negli ultimi anni, si è ritirato gradualmente dal mondo dello spettacolo, scegliendo la tranquillità della sua terra natale. Tuttavia, il suo impegno non si è mai spento. Nel 2026, ha realizzato il suo ultimo progetto audiovisivo, rileggendo il mito dantesco con la partecipazione di giovani allievi del Piccolissimo Teatro, confermando il suo impegno per la cultura e l’arte fino all’ultimo respiro.

Il suo ultimo messaggio, condiviso da amici e conoscenti, ha espresso un sentimento di dedizione e distacco. “Vivo per essere utile agli altri, ma è un mondo che non mi appartiene più”, ha scritto Mazzullo, un messaggio che ha suscitato emozioni e riflessioni tra chi lo ha conosciuto.

Funerali a Santo Stefano Briga e ricordi di una vita dedicata al pubblico

Il 1 ottobre, alle ore 15:30, la chiesa di San Giovanni a Santo Stefano Briga ospiterà la celebrazione funebre, durante la quale amici, familiari e colleghi potranno rendere omaggio a una vita dedicata al pubblico. La comunità di Santo Stefano Briga, dove Mazzullo ha vissuto gran parte della sua vita, dovrà salutare un vero e proprio pilastro dell’intrattenimento italiano. La sua collaborazione con la Rai, con Guglielmo Della Seta e con Enzo Ferrieri ha consolidato la sua reputazione di attore versatile e affidabile. Parallelamente, ha partecipato agli spettacoli dello Zecchino d’Oro degli anni Sessanta, interpretando il monello Richetto, il ragazzo eternamente bocciato.

Un legame con il teatro e la sua comunità

Mazzullo ha sempre mantenuto un forte legame con il teatro e la sua comunità. Nel 2004, ha fondato il “Piccolissimo Teatro di Messina” e ha diretto la “Scuola di teatro comico e drammatico”, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di attori. La sua passione per il teatro e per la voce è stata una costante nella sua vita, anche quando ha scelto di ritirarsi. La sua morte rappresenta una perdita per la cultura italiana, ma il suo lavoro continuerà a ispirare e a essere ricordato.

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