La strategia d’area interna Mont-Cervin, presentata ieri sera al Centro congressi di Saint-Vincent, segna un passo significativo per i 11 comuni che la compongono. Dalla mobilità alla salute, 23 interventi sono stati approvati con un finanziamento complessivo di oltre 12 milioni di euro, destinati a migliorare la qualità della vita e la coesione sociale in un territorio montano. L’obiettivo è creare un ambiente in cui giovani, famiglie e anziani possano vivere in modo stabile, con accesso a servizi essenziali e opportunità di crescita.
Un progetto per il futuro della comunità
Il progetto “Una comunità in movimento” nasce da un percorso iniziato nell’ottobre del 2022, con undici incontri sul territorio per raccogliere idee e condividere problemi comuni. A quasi quattro anni dall’avvio, si è raggiunto un risultato concreto: 23 interventi che coinvolgono istruzione, mobilità, salute, sviluppo locale e reti di comunità. “Il risultato sarà permettere a un giovane di continuare a vivere qui, a una famiglia di non dover lasciare il proprio paese, a un anziano di non sentirsi isolato e alle nostre attività di trovare nuove occasioni di crescita”, afferma Mauro Duroux, presidente dell’Unité Mont-Cervin e sindaco di La Magdeleine.
Mezzi ecologici e servizi per la comunità
La mobilità è uno dei pilastri del progetto, con circa 1,5 milioni di euro destinati a nuovi mezzi ecologici per il trasporto collettivo e condiviso. L’obiettivo è ridurre l’isolamento e migliorare la connessione tra i comuni, che si estendono da Châtillon-Saint-Vincent a Cervino, con altitudini che variano da 452 a 4.478 metri. “Abbiamo istituito la struttura d’area di coordinamento del mobility manager”, spiega Francesca Milani Thomain, che coordina la strategia. L’idea è di creare un sistema di trasporto flessibile e accessibile, in grado di soddisfare le esigenze di tutti i cittadini.
Parallelamente, sono previsti interventi per la salute di prossimità, con 1,4 milioni di euro destinati a migliorare l’accesso ai servizi sanitari. “L’implementazione degli sportelli diffusi, l’inserimento dei facilitatori sociali e di un supporto psicologico, le farmacie in rete, il farmacista e l’infermiere di comunità” sono alcuni degli strumenti previsti per avvicinare le persone ai servizi, riducendo le distanze e sostenendo le fragilità. Questi servizi saranno utili come primo filtro rispetto al sistema sanitario, spiega Thomain.
Altri 3,7 milioni di euro saranno utilizzati per sviluppare le reti di comunità, con l’obiettivo di creare centri di incontro itineranti e servizi per i minori. Da un lato è prevista la strutturazione del servizio con un centro diurno per minori, supporto scolastico, laboratori e accompagnamento alla genitorialità. Dall’altro, la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali comunali destinati alle attività. Interventi di riqualificazione di vario tipo, energetici di sicurezza, di infrastrutture sono alcuni degli aspetti che saranno affrontati, con un focus su sostenibilità e qualità della vita. La strategia d’area interna Mont-Cervin si basa su un finanziamento complessivo di oltre 12 milioni di euro, di cui 4 milioni di fondi statali e 8,3 milioni provenienti da fondi europei (FESR, FSE+, FEASR), risorse regionali e cofinanziamenti privati. “La sua approvazione è un risultato significativo, ma va considerata come punto di partenza”, conclude Duroux, sottolineando l’importanza di proseguire nel lavoro per il futuro della comunità.



