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mercoledì 30 Settembre 2026

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Cultura

Premio Stupor Mundi a Regione Umbria e Assisi per il dialogo e la pace

La Regione Umbria e la Città di Assisi ricevono il Premio Stupor Mundi per il loro impegno nella pace e nel dialogo.

La Regione Umbria e la Città di Assisi hanno ricevuto il Premio “Federico II Stupor Mundi” durante una cerimonia svoltasi a Andria, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. L’evento, organizzato dal Comune di Andria, ha visto la partecipazione della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e della Sindaca Giovanna Bruno, che hanno sottolineato l’importanza del riconoscimento come simbolo di dialogo, pace e fraternità. Il premio, istituito nel 2023, è stato conferito in memoria delle due figure storiche che hanno lasciato un’impronta profonda nella cultura e nella politica europea: San Francesco d’Assisi e Federico II di Svevia.

Un legame tra due grandi figure della storia

La decisione di assegnare il Premio Stupor Mundi a Regione Umbria e a Assisi nasce da un’idea di connessione tra due personalità che, seppur diverse per ruolo e storia, condividono un comune impegno per la pace. «San Francesco e Federico II – ha ricordato la Sindaca Bruno – sono due personalità che la pace l’hanno testimoniata e perseguita, da un lato rivoluzionando spiritualmente la Chiesa, dall’altro rappresentando il potere laico dell’Impero, gestito con equilibrio», ha spiegato durante la cerimonia. La scelta di collegare le due figure è stata vista come un ponte tra la spiritualità e la cultura, tra il cielo di Francesco e la terra di Federico II.

Un impegno istituzionale e culturale

La Giunta comunale di Andria ha approvato la decisione con una delibera n. 182/2026, sulla proposta della Sindaca avv. Giovanna Bruno, nell’ambito delle iniziative dedicate all’anno francescano. L’obiettivo è stato quello di creare un legame istituzionale e culturale tra Andria, la Regione Umbria e la Città di Assisi, basato sulla volontà di valorizzare il patrimonio culturale e spirituale dei territori. «Con questo riconoscimento – ha concluso la Sindaca – la nostra Città vuole costruire un legame istituzionale e culturale destinato a durare nel tempo», ha sottolineato, mettendo in luce l’importanza del dialogo e della fraternità come valori condivisi.

La cerimonia di consegna del Premio Stupor Mundi si è svolta in Sala Consiliare, alla presenza della Presidente della Regione Puglia Stefania Proietti, che ha espresso emozione per il riconoscimento ricevuto in una terra legata alla figura di Federico II. «Grazie di cuore alla sindaca Giovanna Bruno e alla Giunta, che hanno inteso conferire questo premio alla Regione Umbria, in nome dei comuni percorsi e aneliti di pace, di speranza e di fraternità», ha detto Proietti, ricordando l’impronta lasciata da Federico II a Andria, come il Castel del Monte. La visita al Castel del Monte, precedente alla cerimonia, è stata accompagnata dal Corteo Federiciano in abiti d’epoca, un simbolo della connessione tra passato e presente.

Dopo la consegna del Premio, si è svolto un dibattito sul tema “Lettera di San Francesco ai reggitori dei popoli”, alla presenza di Mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente di Pax Christi Italia. Il dibattito ha messo in luce il messaggio di San Francesco rivolto ai governanti, che ha chiamato a non considerare il potere come un privilegio, ma come una responsabilità. «Francesco richiama in particolare i governanti a non dimenticare la propria dimensione spirituale e la propria mortalità», ha sottolineato Ricchiuti. L’invito alla pace, che ha fatto da fil rouge a tutti gli interventi, ha rafforzato l’idea che i valori della pace e del dialogo, rinnovati nei secoli, siano oggi più vivi e necessari che mai.

  • Il Premio Stupor Mundi è stato conferito alla Regione Umbria e alla Città di Assisi per il loro impegno nella pace e nel dialogo.
  • La cerimonia si è svolta a Andria, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.
  • La decisione è stata approvata con una delibera comunale e ha visto la partecipazione di importanti figure politiche e religiose.

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