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mercoledì 30 Settembre 2026

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Lavoro e scuola

Regioni e comuni aderiscono al manifesto per l’inclusione scolastica

Regioni e comuni italiani si impegnano per l’inclusione scolastica dopo il tetto sugli studenti stranieri.

Le Regioni Emilia-Romagna, Umbria, Toscana, Sardegna, Puglia e Campania hanno aderito al Manifesto per l’inclusione scolastica, lanciato a Bologna il 29 settembre durante il convegno nazionale “Le esperienze di Scuole aperte”. L’iniziativa, promossa da amministrazioni locali e regionali, si inserisce in un contesto di forte mobilitazione sul fronte scolastico, dopo che il governo ha approvato un decreto che impone un tetto massimo del 30% di studenti stranieri nelle classi. Oltre al Comune di Bologna, hanno aderito immediatamente quelli di Roma, Milano e Bergamo, e altre amministrazioni si stanno unire in queste ore.

Un impegno per l’inclusione e l’educazione

Le assessore regionali alla Scuola, tra cui Isabella Conti (Emilia-Romagna), Alessandra Nardini (Toscana), Ilaria Portas (Sardegna), Silvia Miglietta (Puglia), Fabio Barcaioli (Umbria) e Andrea Morniroli (Campania), hanno sottoscritto il manifesto, sottolineando l’importanza di un sistema scolastico aperto e inclusivo. “La scuola deve essere un luogo di inclusione e crescita per tutte e tutti”, hanno dichiarato, ricordando che la Costituzione garantisce l’accesso a tutti, senza discriminazioni.

Il manifesto, lanciato a Bologna, ha visto l’adesione non solo di Comuni come Roma, Milano e Bergamo, ma anche di amministrazioni regionali. L’obiettivo è promuovere un’educazione basata su investimenti e non su limiti. “Siamo amministratrici e amministratori che ogni giorno si confrontano con una scuola aperta e plurale”, ha sottolineato il comunicato, sottolineando che le misure attuali rischiano di creare nuove disuguaglianze.

Un’azione collettiva per contrastare le disuguaglianze

Le regioni aderenti hanno espresso l’auspicio che altre amministrazioni si uniscano al progetto, rafforzando un impegno concreto per l’inclusione. “Per questo alle nostre scuole servono investimenti nell’educazione”, hanno concluso, sottolineando che l’inclusione si costruisce ogni giorno tra i banchi, con la cultura e la condivisione. Il manifesto rappresenta un’azione collettiva per contrastare le politiche che limitano l’accesso e per promuovere un sistema scolastico che rispetti i diritti di tutti. L’adesione delle regioni e dei comuni dimostra un impegno concreto per l’educazione e l’integrazione, in un momento in cui il dibattito sull’inclusione scolastica è al centro dell’attenzione pubblica.

La scuola deve essere un luogo di inclusione e crescita per tutte e tutti. L’adesione al manifesto rappresenta un impegno concreto per promuovere un sistema educativo aperto e accessibile a tutti. Investimenti nell’educazione sono necessari per garantire l’inclusione, non limiti che rischiano di creare nuove disuguaglianze. Le regioni e i comuni che hanno aderito al manifesto si impegnano a promuovere un’educazione inclusiva, in linea con i principi della Costituzione. L’obiettivo è costruire un sistema scolastico che favorisca l’integrazione e la crescita di tutti gli studenti, indipendentemente dal loro background. La mobilitazione sul fronte scolastico si intensifica, con l’adesione di amministrazioni regionali e locali a un’iniziativa che mira a contrastare le politiche limitatrici e a promuovere un’educazione basata su inclusione e investimenti.

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