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mercoledì 30 Settembre 2026

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La Spagna accusata di torture ai migranti di Ceuta, Amnesty denuncia abusi e condizioni umanitarie critiche

Amnesty denuncia torture e abusi ai migranti a Ceuta, condizioni umanitarie critiche e interventi urgenti richiesti al governo spagnolo.

La Spagna, nota per la sua politica di accoglienza e solidarietà, si trova a fare i conti con un nuovo scandalo legato ai migranti di Ceuta. Secondo un report di Amnesty International, i militari spagnoli avrebbero commesso torture, umiliazioni e molestie quotidiane nei confronti di migranti, con episodi che vanno dal legame con fascette a picchiate e spinte da punti sopraelevati. Le condizioni umanitarie sono state definite critiche, con molti migranti che ricevono un solo pasto al giorno e devono scegliere tra accedere al cibo e alle cure sanitarie. La stessa delegazione di Amnesty ha riferito di essere stata identificata e sottoposta a molestie e insulti da un gruppo di militari vicino all’ospedale il 11 settembre.

Abusi documentati e condanne internazionali

Una missione di Amnesty International, svolta dal 10 al 15 settembre e basata su oltre 65 testimonianze, ha documentato lesioni compatibili con manganellate e raccolto racconti di pestaggi, minacce e gravi abusi da parte di militari spagnoli. Tra gli episodi denunciati figurano anche umiliazioni a sfondo religioso, come l’obbligo imposto a musulmani di inginocchiarsi e baciare una croce. L’organizzazione ha anche segnalato vessazioni razziste, xenofobe e islamofobe, nonché pressioni per rendere difficile la permanenza dei migranti in città.

Amnesty ha chiesto interventi urgenti al governo spagnolo e al presidente di Ceuta.

Amnesty ha quindi scritto al premier Pedro Sánchez e al presidente di Ceuta Juan Jesús Vivas, chiedendo interventi urgenti per assistenza umanitaria, accoglienza dignitosa e tutela dei minori. La stessa organizzazione ha riferito di aver documentato con fotografie e video lividi e lesioni compatibili con colpi di manganello, anche alla testa. Tra le pratiche denunciate figurano insulti, minacce per spingere i migranti a lasciare la città, molestie per impedire loro di dormire e umiliazioni come costringere persone musulmane a inginocchiarsi e baciare una croce cristiana o privarle del cibo se rifiutano un ordine.

Condizioni umanitarie e discriminazioni

Le condizioni umanitarie sono state definite critiche, con molti migranti che ricevono un solo pasto al giorno e devono scegliere tra mettersi in fila per il cibo e accedere alle cure sanitarie. Sono denunciate anche discriminazioni negli ospedali, persino nei confronti di feriti e minorenni. Centinaia di donne e minori non accompagnati dormirebbero ancora per strada o in insediamenti privi di docce e servizi igienici. Alcuni minori soli avrebbero chiesto senza successo protezione alla polizia.

La situazione di Ceuta è descritta come un binomio disastroso tra Sanchez e la città.

La stessa delegazione di Amnesty ha riferito di essere stata identificata dalla polizia durante la missione e di aver subito molestie e insulti da un gruppo di militari nei pressi dell’ospedale l’11 settembre. Amnesty colloca questi episodi in un clima di crescente disumanizzazione e diffusione dei discorsi d’odio, che colpisce anche chi aiuta i migranti. La Spagna, nota per la sua politica di accoglienza, si trova a fare i conti con un altro scandalo su Ceuta, i migranti e la denuncia di torture, umiliazioni e molestie quotidiane da parte di militari spagnoli.

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