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giovedì 1 Ottobre 2026

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Cultura

Daniele Cernilli entra nell’albo d’oro dei comunicatori del vino italiano

Daniele Cernilli, giornalista e fondatore di DoctorWine, premiato dall’Istituto Grandi Marchi come primo italiano dopo 40 anni di racconto del vino.

Daniele Cernilli, giornalista e fondatore di DoctorWine, è stato premiato dall’Istituto Grandi Marchi come primo italiano a ricevere riconoscimento per oltre 40 anni di racconto del vino italiano. L’evento, svoltosi a Roma al Vizio Rooftop Restaurant dell’Hotel Bernini Bristol, ha visto il presidente dell’istituto, Piero Mastroberardino, consegnare una targa celebrativa a Cernilli, riconoscendo il suo impegno nel promuovere la cultura e la qualità del vino italiano a livello internazionale.

Un percorso di racconto e di crescita del vino italiano

Cernilli, critico enologico e direttore di DoctorWine, ha dedicato oltre quarant’anni alla narrativa del vino, accompagnando la sua evoluzione e la sua crescita nel panorama internazionale. «Critico enologico, fondatore e direttore di DoctorWine, Cernilli è una figura che da oltre 40 anni scrive la storia del vino italiano», ha detto Mastroberardino. L’Istituto Grandi Marchi, nato nel 2004, promuove i valori del vino italiano di qualità sui mercati internazionali e nazionali, attraverso eventi, masterclass e degustazioni. La sua carriera, lunga e influente, si intreccia con alcuni dei momenti più significativi del vino italiano. Cernilli è stato incluso nella Wine Writers’ Hall of Fame della Wine Media Guild di New York nel 2015 e ha fatto parte delle 50 persone più influenti del vino per tre anni consecutivi, secondo Decanter. L’Istituto Grandi Marchi, che promuove il vino italiano attraverso iniziative internazionali, ha scelto di onorare Cernilli per il suo contributo alla comunicazione enologica e alla valorizzazione del patrimonio produttivo italiano.

Il lavoro dei comunicatori deve cambiare per avvicinare i giovani

Cernilli ha sottolineato come il lavoro dei comunicatori del vino debba evolversi, soprattutto per avvicinare i giovani. «Non dobbiamo raccontarlo mettendoci in cattedra, ma dobbiamo cercare di metterci a disposizione di chi di vino vuole sapere di più, di chi vuole conoscerlo, e specialmente dei giovani», ha dichiarato. L’Istituto Grandi Marchi, che riunisce 18 grandi famiglie del vino italiano, ha scelto Cernilli come primo italiano a ricevere il riconoscimento dopo nomi prestigiosi come Burton Anderson, Jens Priewe, Monica Larner, James Suckling e Isao Miyajima.

Un’identità e una riconoscibilità del vino italiano

Le 18 famiglie del vino che fanno parte dell’Istituto Grandi Marchi rappresentano l’identità e la riconoscibilità del vino italiano per qualità e stile. Tra i requisiti per accedere all’Istituto, si richiede di operare da più generazioni, condurre vigneti di proprietà ricchi di storia e tradizione, e portare avanti attività a lungo termine per l’innovazione e lo sviluppo dei mercati. L’Istituto, attraverso eventi e iniziative, ha organizzato in oltre 20 anni 412 eventi internazionali, 129 masterclass e 125 walkaround tasting in 31 Paesi.

Cernilli, insieme ai rappresentanti delle 18 famiglie, ha espresso gratitudine per il riconoscimento ricevuto. «Considero questo premio un riconoscimento al lavoro svolto in tanti anni, ma anche al mestiere del giornalista del vino: raccontare, spiegare, approfondire e cercare di restituire ai lettori, nel modo più serio possibile, la complessità e la bellezza di un patrimonio che appartiene alla nostra storia e alla nostra cultura», ha detto. L’evento ha rappresentato un momento di celebrazione e confronto per l’Istituto, che continua a promuovere il vino italiano a livello globale.

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