L’incendio che ha interessato il capannone di Nuova Deroma a Malo, in provincia di Vicenza, si è verificato giovedì 1 ottobre nel primo pomeriggio. Le fiamme hanno avvolto una parte del capannone e anche il tetto, dove erano installati i pannelli fotovoltaici. Il fumo, denso e visibile a chilometri di distanza, ha richiesto l’intervento immediato dei vigili del fuoco, che hanno lavorato senza sosta dalle 14 del giorno. L’allarme è stato lanciato con un avviso del Comune, che ha invitato la cittadinanza a tenere chiuse porte e finestre, a non uscire all’aperto se non strettamente necessario e a non recarsi sul luogo dell’incendio per non intralciare le operazioni.
Intervento coordinato e monitoraggio dell’aria
Sul posto sono intervenuti non solo i vigili del fuoco, ma anche carabinieri, Suem 118 e il sindaco, insieme all’Arpa per i monitoraggi dell’aria. L’incendio, che ha interessato anche materiale plastico, potrebbe generare sostanze tossiche nella nube di fumo. La Protezione civile comunale di Vicenza ha monitorato la situazione, con la nube di fumo chiaramente visibile anche dalla città di Vicenza. L’incendio ha causato la chiusura dell’ecocentro e l’annullamento di un evento in programma, “Giancarlo Ferron presenta il suo libro”, che era previsto per la sera del 1 ottobre.
La Protezione civile ha continuato a monitorare la situazione, con particolare attenzione alle eventuali ripercussioni sulla qualità dell’aria.
Le cause scatenanti dell’incendio sono ancora da accertare, come pure il danno economico, che si preannuncia ingentissimo. L’azienda Nuova Deroma, specializzata in laterizi e terracotta, ha visto il suo capannone interessato da un rogo esteso. Non si segnalano persone coinvolte nell’evento, ma la situazione resta sotto controllo. I pompieri hanno utilizzato mezzi di supporto provenienti da diverse regioni, tra cui una piattaforma tridimensionale, un carro schiuma e un robot cingolato. L’intero intervento è stato coordinato con la massima attenzione per garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio.
Impatto sull’ambiente e sulla comunità
La nube di fumo ha reso visibile l’evento anche a distanza, con un impatto significativo sull’ambiente locale. La comunità di Malo e Vicenza è stata avvisata in modo tempestivo, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la salute della popolazione. L’amministrazione comunale ha diramato un’ordinanza rivolta alla cittadinanza, invitando a tenere chiuse porte e finestre, a spegnere gli impianti di ventilazione forzata e a limitare le attività all’aperto. L’incendio ha causato un impatto notevole, con conseguenze che potrebbero estendersi a lungo termine.
La Protezione civile ha continuato a monitorare la situazione, con particolare attenzione alle eventuali ripercussioni sulla qualità dell’aria.
Non si segnalano persone coinvolte nell’evento, ma la situazione resta sotto controllo. L’incendio ha causato la chiusura dell’ecocentro e l’annullamento di un evento in programma, “Giancarlo Ferron presenta il suo libro”, che era previsto per la sera del 1 ottobre. L’intero intervento è stato coordinato con la massima attenzione per garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio.



