L’Iraq ha avviato una nuova fase della sua politica di sicurezza con l’annuncio del primo ministro Ali al-Zaidi, che ha fissato il 30 giugno 2027 come termine per il controllo completo delle armi non state dallo Stato. L’evento si svolge nel giorno in cui Baghdad celebra la conclusione ufficiale della missione della coalizione internazionale contro l’Isis e il ritiro delle sue forze dal territorio iracheno. L’obiettivo del governo è rafforzare il ruolo delle proprie istituzioni nella sicurezza nazionale, con un focus su controllo delle armi e protezione dello spazio aereo.
Il piano prevede l’intervento sul quadro legislativo per definire lo status delle armi all’interno dell’apparato di sicurezza e stabilirne l’inquadramento sotto il comando del comandante in capo delle forze armate. Il ministero degli Esteri ha sottolineato che i rapporti con i Paesi partner nel settore della sicurezza resteranno attivi, con attività come formazione, scambio di informazioni e sviluppo delle capacità delle istituzioni irachene. Il governo intende inoltre procedere al disarmo dei gruppi armati non iracheni presenti sul territorio e impedire l’utilizzo del territorio e dello spazio aereo per operazioni militari contro i Paesi vicini.
Disarmo e sovranità nazionale
Il primo ministro Ali al-Zaidi ha collegato il nuovo passaggio al principio costituzionale secondo cui le decisioni di guerra e di pace devono spettare alle autorità dello Stato. Il piano mira a rafforzare la sovranità e il controllo delle frontiere. L’obiettivo è anche aumentare il controllo dello Stato sullo spazio aereo iracheno, con l’intenzione di acquistare un sistema completo di difesa aerea. Inoltre, il governo intende intervenire sul relativo quadro legislativo per definire lo status delle Forze di mobilitazione popolare all’interno dell’apparato di sicurezza.
Il dossier delle armi resta tuttavia complesso, a causa delle diverse posizioni delle formazioni politiche e armate irachene sulle modalità e sui tempi del loro eventuale trasferimento sotto l’autorità statale. La conclusione della missione della coalizione non comporterà inoltre la fine della cooperazione internazionale con Baghdad. Il governo intende mantenere i rapporti con i Paesi partner nel settore della sicurezza, con attività come formazione, scambio di informazioni e sviluppo delle capacità delle istituzioni irachene.
Un nuovo orizzonte per la sicurezza irachena
La scadenza del 30 giugno 2027 introduce un nuovo orizzonte temporale per il processo di disarmo e controllo delle armi. Il passaggio segna l’avvio di una nuova fase per l’Iraq. L’obiettivo è rafforzare progressivamente il ruolo delle proprie istituzioni nella sicurezza nazionale. Il controllo delle armi e la protezione dello spazio aereo diventano due dei principali dossier della nuova agenda del governo. Il piano include anche l’acquisto di un sistema completo di difesa aerea per aumentare il controllo dello Stato sullo spazio aereo iracheno. Il governo intende inoltre intervenire sul relativo quadro legislativo per definire lo status delle Forze di mobilitazione popolare all’interno dell’apparato di sicurezza e stabilirne l’inquadramento sotto il comando del comandante in capo delle forze armate. La scadenza del 30 giugno 2027 introduce quindi un nuovo orizzonte temporale per il processo, con l’obiettivo di rafforzare la sovranità e il controllo delle frontiere.



