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Solo Exhibit Soile Yli-Mäyry: un viaggio tra colori e emozioni

Medina Art Gallery presenta la mostra di Soile Yli-Mäyry a Roma dal 2 al 22 ottobre 2026.

La mostra Solo Exhibit Soile Yli-Mäyry si svolgerà a Roma presso la Medina Art Gallery, in via Merulana 220, dal 2 al 22 ottobre 2026. L’evento, organizzato con il supporto dell’Ambasciata di Finlandia in Italia, presenta l’artista finlandese Soile Yli-Mäyry, con una selezione di opere che riflettono la sua visione artistica e la sua profonda connessione con l’emozione e la natura. L’opening avrà luogo il 2 ottobre alle ore 18:00, e la mostra è inserita all’interno della programmazione di RAW 2026 – Rome Art Week.

Un’arte che parla attraverso i colori

Soile Yli-Mäyry è una pittrice finlandese che si distingue per l’uso di colori vivaci e accesi, che esprimono emozioni e stati d’animo. I suoi dipinti, spesso astratti, si basano su una tavolozza ricca e diversificata, che si riflette nella sua visione del mondo. L’artista, nata e vissuta a Kuortane, in Finlandia, ha sviluppato una sua personale forma di espressione artistica, ispirata da artisti come Joseph Beuys e Oskar Kokoschka. La mostra si propone come un’immersione nel mondo dell’artista, con opere che invitano il pubblico a esplorare la complessità dell’umanità e la sua relazione con la natura in un contesto sempre più urbanizzato. I colori, che dominano le sue opere, non sono solo una scelta estetica, ma un linguaggio che cerca di superare le divisioni e i pregiudizi, cercando di catturare la “fragilità umana”.

Un percorso di crescita e ispirazione

Soile Yli-Mäyry ha vissuto un percorso artistico non lineare, segnato da momenti di difficoltà e di riflessione. A 18 anni, con il padre, ha chiesto un piccolo prestito per viaggiare a Vienna, dove sperava di mantenersi lavando i vetri dell’ospedale. Questo episodio, che sembrava un’esperienza marginale, ha segnato un punto di svolta nella sua vita e nella sua carriera. Ha scoperto casualmente un quadro di Kokoschka, un momento di ispirazione che l’ha spinta a studiare l’arte.

La sua passione per l’arte è nata fin da giovane, con un’esperienza iniziale in un rifugio antiatomico senza finestre, dove ha iniziato a dipingere esprimendo ciò che non poteva vedere. Con il tempo, ha trovato un equilibrio tra la sua vita privata e la sua attività artistica, pur mantenendo una certa riservatezza sulle sue esperienze personali. Il contesto familiare, in cui ha vissuto con genitori sordomuti, ha impresso in lei l’importanza dei segni, un concetto che si riflette nei suoi dipinti. Soile ha anche seguito un corso di sociologia all’Università di Helsinki, a 35 anni, e ha scoperto che più si concentrava nello studio, più ritornava l’indole di dipingere e di superare la crisi del “punto-morto”. Questo periodo di riflessione ha contribuito a plasmare la sua visione artistica, che affronta temi come il sogno, la forza della natura e l’alienazione causata dalla tecnologia.

Un’arte che si ispira alla natura e alla società

Soile Yli-Mäyry è un’ecologista convinta, e questo si riflette anche nella sua scelta di abiti di pelle, che non necessitano del ferro da stiro e non prendono le pieghe. I colori, che dominano le sue opere, sono anche presenti nei suoi totem e negli oggetti in vetro prodotti a Murano. L’artista, attraverso le sue opere, cerca di catturare la “fragilità umana”, cercando di superare le divisioni e i pregiudizi.

La mostra a Roma è un’occasione per scoprire un’arte che si ispira alla natura, alla società e alle emozioni umane. L’esperienza di Soile Yli-Mäyry è un invito a riflettere su come l’arte possa diventare un ponte tra le persone e il mondo che le circonda. La mostra è gratuita e aperta al pubblico, con orari di apertura dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, e sabato e domenica su appuntamento.

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