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giovedì 1 Ottobre 2026

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Esteri

La Svizzera si distacca da Infantino: “Nessun chiarimento, quindi non lo sosterremo”

La Svizzera ritira il sostegno a Infantino per mancanza di trasparenza e chiarezza.

La federazione calcistica svizzera ha ufficialmente ritirato il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino alle prossime elezioni della FIFA, annunciando che non potrà più sostenere il presidente in vista del suo possibile rientro al vertice del calcio mondiale. La decisione, resa nota in una nota ufficiale, arriva dopo mesi di tensioni e critiche interne alla FIFA, con la federazione svizzera che ha espresso la sua insoddisfazione per la mancanza di trasparenza e chiarezza nell’ambito della governance e dei processi decisionali. La Svizzera, che ospita le sedi principali della FIFA e della UEFA, ha sottolineato la sua responsabilità particolare nei confronti dell’organismo mondiale e ha espresso l’aspettativa di un miglioramento nella leadership e nella gestione delle questioni istituzionali.

Un’era che si chiude: la Svizzera si allontana

La decisione della Svizzera rappresenta un ulteriore colpo per Infantino, che perde sempre più supporto da parte di federazioni e confederazioni internazionali. Dopo l’abbandono di Italia, Francia, Inghilterra e Belgio, la Svizzera ha adesso ufficializzato il ritiro del sostegno espresso nel giugno 2026. La federazione svizzera ha chiarito che la sua decisione non implica una rottura con la FIFA, ma un distacco dal sostegno a una candidatura che non ha risposto alle aspettazioni di trasparenza e responsabilità. La nota della Svizzera ha anche sottolineato che le misure annunciate dalla FIFA nella lettera del 21 settembre sono un segnale importante, ma non sufficiente a risolvere le questioni fondamentali riguardanti la leadership e la governance.

Le critiche si concentrano su processi e responsabilità

La federazione svizzera ha espresso preoccupazioni specifiche riguardo a diversi aspetti della gestione della FIFA, tra cui la chiarezza delle regole e l’integrità delle competizioni, in particolare nel caso di Balogun. Inoltre, ha sollevato questioni relative al coinvolgimento istituzionale e alle responsabilità in relazione al progetto FIFA Forward Enterprise. Il presidente federale Peter Knabel ha sottolineato che l’ASF (Associazione Svizzera di Football) si aspetta standard elevati di trasparenza e responsabilità da parte della dirigenza della FIFA. La decisione di ritirare il sostegno è stata presa dopo un’approfondita rivalutazione degli sviluppi degli ultimi mesi, con l’obiettivo di garantire un calcio internazionale unito e integro.

La Svizzera ha anche precisato che la sua decisione non significa un allontanamento dalla collaborazione costruttiva all’interno della FIFA e della comunità calcistica internazionale. L’ASF intende continuare a impegnarsi a favore della trasparenza, di strutture credibili e affidabili, di processi decisionali basati sulle regole e di un calcio internazionale unito e integro. Le elezioni per la presidenza della FIFA sono in programma il 18 marzo a Rabat, in Marocco, ma non si sa ancora chi sfiderà Infantino nella corsa alla poltrona calcistica più ambita.

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