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giovedì 1 Ottobre 2026

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Salute

Ustioni gravi per uso improprio di alcol e sostanze infiammabili: il Centro Ustioni di Bari analizza i casi più frequenti

Ustioni causate da alcol, liquori fatti in casa e rituali di purificazione. Il Centro Ustioni di Bari analizza le cause più comuni.

Durante l’estate 2026, il Centro Ustioni del Policlinico di Bari ha registrato un numero elevato di casi gravi legati all’uso improprio di sostanze infiammabili e alcol. Tra le cause più frequenti ci sono gli incidenti causati dal versamento di alcol sul barbecue per ravvivare la fiamma, gli incendi di sterpaglie in campagna e la preparazione domestica di liquori con sostanze altamente infiammabili. Alcuni pazienti hanno subito ustioni estese, fratture e traumi, richiedendo una presa in carico multidisciplinare. Tra i casi più drammatici, un episodio in cui una donna è rimasta gravemente ustionata durante un rito di purificazione che prevedeva l’uso di sostanze a base alcolica, con ustioni che interessavano l’80 per cento del corpo.

Incidenti diversi ma con un comune denominatore

«Incidenti molto diversi tra loro, ma spesso accomunati dalla sottovalutazione del rischio», ha sottolineato il direttore del Centro Ustioni, Giulio Maggio. Tra i pazienti trattati, ci sono stati casi di ustioni causate da esplosioni di bombole di gas in abitazioni o strutture ricettive, nonché infortuni sul lavoro dovuti all’incendio di prodotti infiammabili. Altri episodi riguardavano l’utilizzo improprio di trattamenti estetici domestici, come la ceretta, e incidenti stradali con l’incendio del carburante. Non sono mancati poi episodi meno frequenti ma altrettanto gravi, ha aggiunto Maggio.

Un’esperienza di alta specializzazione

Il Centro Ustioni ha accolto pazienti di ogni età, provenienti non solo dalla Puglia, ma anche da altre regioni come Calabria e Molise, nonché turisti. «Nonostante la gravità dei casi trattati, non c’è stato nessun decesso presso il Centro ustioni», ha concluso Maggio. Il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, ha sottolineato come l’elevato livello di specializzazione del Centro sia il risultato dell’integrazione tra competenze e professionalità diverse, indispensabile per gestire pazienti con condizioni complesse. «La capacità di garantire tutte queste fasi al Policlinico di Bari testimonia l’elevato livello di specializzazione raggiunto», ha sottolineato Sanguedolce. L’esperienza del Centro Ustioni di Bari rappresenta un esempio di come la collaborazione tra diversi settori possa migliorare l’assistenza ai pazienti in situazioni critiche.

Il Centro ha anche registrato casi di ustioni causate da rituali di purificazione con il fuoco, in cui l’uso di sostanze alcoliche ha portato a gravi conseguenze. Anche un rito di purificazione col fuoco tra le cause di incendio, ha confermato Maggio, sottolineando come alcuni episodi, pur rari, siano altrettanto gravi. L’attenzione alla sicurezza domestica e alla gestione corretta di sostanze infiammabili rimane un tema cruciale per prevenire futuri incidenti. Il Centro Ustioni di Bari continua a monitorare i casi e a fornire supporto ai pazienti, con l’obiettivo di ridurre il rischio di ustioni gravi legate all’uso improprio di sostanze infiammabili e alcol.

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