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venerdì 2 Ottobre 2026

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Cronaca

Carabinieri forestali sequestrano oltre 120 cani in due allevamenti abusivi a Cremona

Carabinieri forestali sequestrano oltre 120 cani in due allevamenti abusivi a Cremona, tra cui specie protette e un cane morto per malnutrizione.

Nel territorio della provincia di Cremona, i Carabinieri Forestali hanno eseguito un blitz che ha portato alla chiusura di due allevamenti abusivi e al sequestro di oltre 120 cani. Tra i cani sequestrati, 22 sono stati sottoposti a sequestro penale, mentre circa 100 sono stati posti sotto sequestro amministrativo. L’operazione, condotta nei giorni scorsi, ha visto l’intervento di dieci militari e il supporto di quattro veterinari dell’Ats Val Padana. Due persone sono state denunciate per attività illecite, mentre un cane è morto a causa della grave malnutrizione e delle patologie riscontrate durante l’intervento.

Sequestro di specie protette e violazioni ambientali

Nel corso dell’operazione, i militari hanno trovato anche esemplari di specie protette, tra cui tartarughe e un gheppio, oltre a pappagalli e altri animali appartenenti all’avifauna autoctona. I cani sequestrati sono stati affidati a associazioni animaliste, mentre i restanti sono stati posti sotto sequestro amministrativo per violazioni delle normative regionali. Gli accertamenti hanno rivelato diverse violazioni, tra cui la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, prevista dall’articolo 727 del Codice penale, e la gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi, legata allo smaltimento delle deiezioni animali.

Le violazioni contestate comprendono anche la detenzione illecita di animali sottoposti alla normativa Cites, nonché il furto venatorio. L’attività dei Carabinieri Forestali ha quindi fatto emergere una situazione caratterizzata da diverse violazioni delle norme a tutela degli animali e dell’ambiente. L’operazione è stata condotta al termine di una fase investigativa che ha permesso di ricostruire l’attività svolta nei due allevamenti, tra loro collegati da rapporti familiari.

Collaborazione tra forze di polizia e veterinari

Le perquisizioni sono state eseguite il 21 aprile con il supporto di quattro veterinari dell’Ats Val Padana e l’intervento di dieci militari del Nucleo Carabinieri Forestale e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare di Cremona. L’operazione è stata condotta al termine di una fase investigativa che ha permesso di ricostruire l’attività svolta nei due allevamenti, tra loro collegati da rapporti familiari. I Reparti della specialità forestale hanno annunciato che proseguiranno i servizi di prevenzione e repressione in questo settore, in collaborazione con l’Autorità sanitaria, i sindaci del territorio e le altre componenti dell’Arma dei Carabinieri. Il fenomeno degli allevamenti abusivi è collegato al commercio illecito di animali, con rischi sia per gli animali stessi sia per gli eventuali acquirenti. La violazione delle normative sul prelievo venatorio e la detenzione illecita di animali sottoposti alla normativa Cites sono state contestate, con l’obiettivo di garantire la tutela degli animali e dell’ambiente.

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