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venerdì 2 Ottobre 2026

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Politica

Congresso straordinario della Lega: nessun candidato nordista, conferma Fontana

Il governatore Fontana conferma che al congresso straordinario della Lega non ci sarà un candidato nordista, sottolineando la mancanza di competizione.

Il congresso straordinario della Lega non si è risolto in una competizione tra Matteo Salvini e un candidato nordista, come sembrava già chiaro nelle ore successive al Consiglio federale del 21 settembre. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, conferma che non ci sarà alcuna candidatura alternativa al segretario federale in carica, sottolineando che nessuno ha mai voluto una competizione. “Non abbiamo mai chiesto una competizione, abbiamo chiesto di valutare alcuni principi e alcune modifiche che ritenevamo fondamentali per migliorare il lavoro della Lega”, ha spiegato Fontana a margine di un evento sulle vaccinazioni anti-influenzali a Palazzo Lombardia.

La mancanza di scontro interno

Fontana ha chiarito che il congresso è stato risolto in modo semplice, senza alcun conflitto tra i diversi gruppi interni al partito. “Le tregue si fanno quando ci sono le guerre, qui non c’è stata nessunissima guerra”, ha detto, rifiutando l’idea di una tregua. Il governatore ha anche sottolineato che non c’è stata alcuna tensione all’interno della sua giunta, pur se per settimane le nomine apicali nella sanità lombarda, in particolare per l’ospedale Niguarda di Milano e per la direzione generale del Welfare, erano rimaste in sospeso. La situazione si è risolta con una tregua, confermando Alberto Zoli alla guida del Niguarda fino al 31 dicembre 2026, permettendo a Mario Melazzini di proseguire i suoi progetti attuali.

La decisione di Melazzini ha evitato un conflitto interno

Il governatore ha spiegato che Melazzini ha scelto di rimanere al suo attuale incarico per completare alcuni progetti, evitando così un braccio di ferro interno alla giunta. “C’era semplicemente da dover prendere atto del fatto che in un primo momento pensavamo che Melazzini potesse allontanarsi subito dal suo attuale incarico, e invece lui stesso si è reso conto che aveva ancora due o tre progetti che doveva completare”, ha detto Fontana. Questa decisione ha permesso di evitare tensioni e di mantenere la stabilità all’interno della giunta regionale.

Un’associazione per il Nord

I governatori e gli ex governatori del Nord, insieme al segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo, potrebbero dare vita a un’associazione interna al Carroccio volta a promuovere temi come l’autonomismo e la questione settentrionale. Questa associazione, già menzionata in precedenza, potrebbe cercare di mantenere al centro dell’agenda le richieste avanzate in estate, come una riorganizzazione su base federale del partito e una leadership condivisa con i presidenti di Regione.

Fontana non commenta il documento programmatico

Fontana ha tagliato corto sull’argomento, dicendo che non è ancora stato discusso il documento programmatico per il congresso. “Non abbiamo ancora parlato del documento programmatico per il congresso”, ha detto, aggiungendo che il congresso si terrà il 24 e 25 ottobre, data che coincide con il festival delle regioni. “Mi dispiace – aggiunge – perché uno dei giorni coincide col festival delle regioni, questo è l’unica cosa ma troveremo una soluzione”. Nonostante le tensioni interne, il governatore ha ribadito che non c’è stata alcuna tensione, ma semplicemente una questione di rispetto per l’attività di Melazzini, che ha deciso di rimanere al suo attuale incarico per completare alcuni progetti.

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