Un trend inaspettato in un Paese simbolo dell’inverno demografico
Da oltre due anni, la Corea del Sud, simbolo dell’“inverno demografico”, ha registrato un aumento del tasso medio di natalità. Un fenomeno che ha lasciato perplessi esperti e autorità. A luglio 2026, sono nati 24.275 bambini, un numero non visto dal 2019. Nei primi sette mesi del 2026, le nuove nascite sono state 170.079, un incremento del 14,7% rispetto al 2025. Questo dato ha portato a un aumento del tasso di fertilità dello 0,08% in un anno, un segno di una profonda inversione di tendenza che nessuno riesce a spiegare.
Un aumento del tasso di natalità non basta a invertire la crisi demografica. Anche se i numeri sono in crescita, il tasso di fertilità rimane al di sotto del tasso di sostituzione, che è di 2,1. A luglio 2026, sono stati registrati 28.921 decessi, un dato che indica un trend negativo. La popolazione continua a calare, e a questi ritmi, potrebbe raggiungere 22 milioni entro il 2100, quasi 30 milioni in meno rispetto ai 51,6 milioni attuali.
Le teorie non mancano, ma nessuna è certa
Le autorità del Paese hanno provato diverse politiche per stimolare il tasso di natalità, ma i risultati sono stati altalenanti. Le misure adottate, come il bonus famiglia e l’incoraggiamento agli incontri, non hanno avuto successo in Paesi come Giappone, Russia e Cina, dove l’inverno demografico si fa sempre più freddo. Tuttavia, in Corea del Sud, il fenomeno sembra essere diverso. Alcuni sostengono che il successo delle ultime politiche pro-natalità possa essere il motivo, ma altri, come il giornalista Raphael Rashid del Guardian, ipotizzano un “eco demografico”. Secondo questa teoria, il boom dei nuovi nati potrebbe essere dovuto al fatto che i bambini nati negli anni ’80 e ’90, oggi adulti, sono nell’età in cui mettono su famiglia.
Un fenomeno che potrebbe essere legato a una generazione in crescita. In altre parole, nel 2026 potrebbero nascere più bambini semplicemente perché ci sono più genitori potenziali. Questo fenomeno, però, non risolve la crisi demografica, che rimane un problema complesso e non risolto.
La Corea del Sud, pur registrando un aumento del tasso di natalità, continua a essere un Paese in cui la crisi demografica si fa sentire. Anche se i numeri sono in crescita, il ricambio generazionale non è ancora garantito, e il futuro appare ancora incerto. Il fenomeno potrebbe essere legato a una combinazione di fattori, tra cui politiche economiche, cambiamenti sociali e una maggiore disponibilità a mettere su famiglia. Tuttavia, il rischio di un ulteriore calo della popolazione non è ancora scomparso. La Corea del Sud, pur registrando un aumento del tasso di natalità, continua a essere un Paese in cui la crisi demografica si fa sentire.



