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Ambiente

Fumi in porto a Salerno, Arpac esclude emergenza ma polveri triplicano con le navi

A Salerno, i livelli di inquinamento aumentano con le navi, ma Arpac esclude emergenza.

Salerno, 2 ottobre 2026 – I livelli di inquinamento atmosferico nell’area portuale si sono alzati in concomitanza con le operazioni di movimentazione delle navi, ma l’Arpac ha escluso l’emergenza. I dati raccolti con una stazione mobile posizionata al Varco Guaimario dal 24 al 28 settembre hanno fornito un quadro oggettivo delle emissioni navali, rispondendo ai dubbi dei residenti e delle associazioni locali. I parametri relativi a ossidi di azoto, anidride solforosa e polveri sottili si mantengono entro i limiti stabiliti dalla legge, anche se la concentrazione di polveri nell’aria è aumentata di tre volte rispetto ai giorni precedenti.

Monitoraggi scientifici smentiscono ipotesi di crisi ambientale

Le rilevazioni effettuate dall’Arpac hanno bocciato l’ipotesi di una crisi ambientale. I livelli di biossido di azoto hanno raggiunto un picco di 92,55 microgrammi per metro cubo, ma non hanno superato il tetto nazionale dei 200 microgrammi. L’aumento delle polveri è stato registrato durante l’ingresso nel bacino della Norwegian Epic, nave turistica con oltre 5.000 passeggeri. Il picco di inquinamento è stato causato dall’attività dei generatori di bordo rimasti attivi per garantire i servizi interni del transatlantico. I dati confermano un incremento temporaneo, ma non un rischio per la salute dei cittadini.

La transizione energetica e il progetto Cold Ironing

La transizione energetica rappresenta un passo fondamentale per ridurre l’impatto ambientale del porto. L’assenza di un pericolo immediato non cancella la necessità di modernizzare la rete logistica dello scalo. Il completamento del progetto Cold Ironing è considerato una vera svolta per azzerare le emissioni dei fumi a ridosso del centro urbano. Attraverso lo sviluppo delle banchine elettrificate, le imbarcazioni in sosta potranno spegnere definitivamente i motori a combustione, attingendo l’energia necessaria direttamente dalla rete elettrica terrestre. Questo passo è indispensabile per ridurre l’impatto dei flussi turistici sulla città.

Il report dell’Arpac ha confermato che i flussi di traffico marittimo non hanno causato un inquinamento estremo, ma hanno evidenziato la necessità di un’azione concreta per migliorare la qualità dell’aria. L’effetto manovra, osservato durante l’ingresso della Norwegian Epic, ha mostrato una dinamica precisa, ma non ha violato i limiti legali. La comunità locale, pur preoccupata, attende con fiducia i progetti di modernizzazione che potrebbero portare a un miglioramento significativo dell’ambiente urbano. Le operazioni di movimentazione delle navi, in particolare quelle legate al transatlantico Norwegian Epic, hanno causato un incremento delle polveri nell’aria. Tuttavia, i dati raccolti non indicano un rischio per la salute pubblica. L’Arpac ha sottolineato che, pur non essendoci un pericolo immediato, è necessario procedere con l’ammodernamento della rete logistica per garantire un ambiente più sano e sostenibile per i cittadini.

  • Monitoraggi dell’Arpac hanno confermato un aumento delle polveri durante le operazioni di movimentazione delle navi.
  • Il picco di biossido di azoto è stato registrato durante l’ingresso della Norwegian Epic.
  • Il progetto Cold Ironing rappresenta una soluzione per ridurre le emissioni dei fumi a ridosso del centro urbano.

La transizione energetica e l’implementazione delle banchine elettrificate sono considerate fondamentali per il futuro del porto di Salerno. L’Arpac ha sottolineato che, pur non essendoci un pericolo immediato, è necessario procedere con l’ammodernamento della rete logistica per garantire un ambiente più sano e sostenibile per i cittadini.

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