Un viaggio tra resistenza e ecologia
Matteo Trevisan, fotogiornalista e autore di progetti fotografici su temi di resistenza e ecologia, racconta il lavoro che porterà al Zoom Photo Festival in Canada e il progetto sull’inquinamento ambientale nei Balcani occidentali. NATO e cresciuto in un piccolo paese in Friuli, ha sviluppato un forte legame con la terra e con le comunità marginali, che ha influenzato il suo percorso artistico e sociale. Dopo anni di studi e esperienze in Italia e all’estero, ha scelto di concentrarsi su temi di resistenza e sostenibilità, con un focus particolare sul Rojava e sui Balcani.
La rivoluzione del Rojava è un esempio di democrazia diretta e liberazione della donna. Trevisan ha iniziato a documentare il movimento ecologico e sociale del Rojava, un’area del nord-est della Siria che ha visto la nascita di un modello alternativo di società. «Al centro di questa rivoluzione ci sono le donne, che hanno un ruolo chiave nella costruzione di una società basata su democrazia diretta, liberazione della donna ed ecologia», spiega. Il progetto ha iniziato con un focus sull’aspetto ecologico, ma ha poi incluso anche il tema della donna, visto che, filosoficamente, la donna è natura e non può esserci ecologia senza liberazione della donna.
Un progetto a lungo termine sui Balcani
Inoltre, Trevisan porta a Belgrado il progetto “More Necessary Than the Sun”, un lavoro durato oltre tre anni che esplora le conseguenze dell’inquinamento ambientale nei Balcani occidentali. Il progetto ha documentato l’impatto delle industrie, delle miniere e dei poli energetici che non rispettano le norme ambientali, con fenomeni di neocolonialismo causati da aziende cinesi, indiane, russe e turche. «La situazione è molto grave e ho voluto documentare gli effetti di tutto questo sulla popolazione locale», spiega. La mostra, che si terrà al Cultural Centre of Belgrade il 22 ottobre, è un’occasione per restituire qualcosa alle persone che ha incontrato nel corso degli anni.
Le donne del Rojava rappresentano un modello di resistenza e autonomia. Trevisan ha documentato le storie di donne che hanno giocato un ruolo cruciale nella protezione della popolazione e nella costruzione di una società alternativa. «Le relazioni tra le donne sono belle; amo tutto ciò che ho visto qui», dice, sottolineando l’importanza del ruolo femminile nella costruzione di una società più giusta e sostenibile. Le unità di difesa femminile YPJ, fondate il 4 aprile 2013, sono un esempio di come le donne possano essere protagoniste di una rivoluzione sociale e ecologica.
Trevisan ha scelto di trasferirsi a Padova per motivi personali e per la sua passione per la città. «Sono arrivato qua per amore, ma sicuramente quello che apprezzo sono le distanze: il muoversi in bici ha un valore unico, anche i rapporti umani sono più facili da coltivare, e uscire e stare fuori città è molto facile e veloce da fare», dice. La scelta di vivere a Padova rappresenta un passo verso una vita più umana e connessa con la comunità locale.
- Matteo Trevisan, fotogiornalista, racconta il lavoro su Rojava e Balcani
- Progetti fotografici su resistenza e inquinamento ambientale
- Mostra a Belgrado e partecipazione al Zoom Photo Festival in Canada
- Importanza delle donne nella costruzione di una società alternativa



