La Rai ha inviato una lettera di contestazione disciplinare a Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report, per un incontro con un deputato e per i 50 ingressi in redazione di una «persona estranea». L’episodio, reso noto da un articolo del Fatto Quotidiano, ha scatenato dibattiti e analisi su possibili violazioni delle norme interne della tv pubblica. La lettera, firmata dall’Ad Rai Giampaolo Rossi il 14 settembre 2026, riguarda un dialogo tra Ranucci e il parlamentare M5s Dario Carotenuto, intercettato nell’inchiesta della procura di Roma sull’attentato del 16 ottobre 2025.
Un dialogo in vista di un’inchiesta
Secondo la lettera, Ranucci avrebbe riferito a Carotenuto di contesti «inquietanti» e proposto un incontro per spiegargli i dettagli. I vertici della Rai sostengono che questa condotta sia in contrasto con i principi di fedeltà, riservatezza e imparzialità. La lettera sottolinea che l’uso di informazioni non ancora rese pubbliche potrebbe violare il codice etico della Rai. La difesa di Ranucci, tuttavia, sostiene che le conversazioni, pur «rese note dalla stampa», non potevano essere utilizzate come elementi probatori senza l’approvazione della Giunta, come nel caso di Andrea Delmastro.
Un’altra contestazione: i 50 ingressi in redazione
La Rai ha anche contestato circa 50 ingressi in redazione dal 2019 al 2026, consentiti a Laura Cianfoni, definita «attuale compagna di Ranucci» dal Fatto Quotidiano. L’azienda sostiene che tali accessi potrebbero violare le regole interne. Ranucci è assistito da giuslavoristi dello Studio Devitalaw, coordinati da Roberto De Vita. La questione ha suscitato dibattito, con alcune voci che hanno messo in discussione la trasparenza e la gestione delle relazioni personali da parte del conduttore.
Parallelamente, il pm Edoardo De Santis ha iniziato i primi passi per richiedere l’estradizione di Gomes Clesio Tavares, mentre si valuta la possibilità di un mandato d’arresto internazionale. Intanto, Valter Lavitola, trasferito tra i detenuti comuni, non è più in regime di alta sicurezza nel carcere di Rebibbia. La decisione del Dap è arrivata in virtù del fatto che Lavitola non ha contatti con la criminalità organizzata, nonostante persista l’aggravante del metodo mafioso per l’attentato a Ranucci.
Al di fuori di questi episodi, si registrano altre notizie di interesse: Garlasco ha presentato una nuova ricostruzione che scagiona Alberto Stasi, mentre si parla di un’ipotesi di scambio di Dna che ha portato alla sua condanna. Inoltre, si segnala l’ospitalità di Vittorio Sgarbi al Gemelli, in terapia intensiva, e l’intervento di un alpinista salvato con l’elicottero su una cresta del Monte Bianco. Questi fatti, sebbene non direttamente legati al caso Ranucci, testimoniano la complessità e la varietà delle notizie di attualità. La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con la prospettiva di un’indagine più approfondita e di una decisione da parte delle autorità competenti. La lettera della Rai rappresenta un ulteriore passo nella gestione delle contestazioni, ma non risolve definitivamente le questioni sollevate.



