Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale, ha lanciato un appello per una maggiore sicurezza nei nosocomi, sottolineando l’urgenza di un piano strutturale per proteggere il personale sanitario. L’interesse si concentra su Padova, polo ospedaliero di riferimento regionale e nazionale, dove si registrano episodi di aggressioni al personale sanitario con un’incidenza elevata. Gottardo ha espresso preoccupazione per la crescita costante di tali episodi, che rischiano di mettere a repentaglio l’incolumità di medici, infermieri e operatori sociosanitari, considerati la spina dorsale del sistema sanitario. L’aggressione al personale sanitario non è più un fatto isolato, ma una deriva strutturale che richiede risposte ferme e coordinate.
Un cambio di passo culturale e operativo
Gottardo ha sottolineato che non si può più considerare l’aggressione al personale sanitario come un “fatto di cronaca episodico”, ma come una deriva strutturale che richiede risposte ferme. Per farlo, ha proposto un cambio di passo culturale e operativo, che preveda l’abbandono della logica dell’emergenza e l’adozione di strumenti strutturali. Pur riconoscendo la competenza primaria della Regione sulla sanità, ha sottolineato che il tema è cruciale per l’ordine pubblico e la sicurezza urbana, richiedendo una cabina di regia coordinata e permanente tra Regione, Prefettura e forze dell’ordine. Non possiamo più derubricare questi episodi a “fatti di cronaca episodici”: siamo di fronte a una deriva strutturale.
Il consigliere ha delineato tre proposte concrete per il territorio padovano e veneto. La prima riguarda la rafforza e la visibilità dei presidi di polizia nei punti nevralgici e nei pronto soccorso. La seconda proposta prevede l’introduzione di sistemi di allarme rapidi e dedicati, che permettano una linea diretta e preferenziale tra i reparti a rischio e le centrali operative delle forze dell’ordine. La terza proposta riguarda l’utilizzo di dotazioni specifiche, come i taser, per le forze di polizia impegnate in contesti critici, con una cornice normativa chiara e rigorosa.
Un impegno corale e tolleranza zero
Gottardo ha concluso sottolineando che Padova e il Veneto vantano una sanità pubblica tra le migliori d’Italia, fatta di professionisti straordinari che ogni giorno indossano il camice con dedizione. Non può permettere che lavorino nella paura o nel senso di abbandono. Come istituzioni, ha sottolineato, hanno il dovere morale e politico di garantire loro luoghi sicuri. Chi aggredisce un operatore sanitario colpisce lo Stato e la comunità intera. Su questo serve tolleranza zero e un impegno corale, senza infingimenti.
La situazione, purtroppo, si presenta complessa e richiede una risposta concreta e immediata. Gottardo ha ribadito che la sanità veneta, con il suo sistema di eccellenza, non può permettersi di rimanere inerte di fronte a episodi che mettono a repentaglio la sicurezza dei propri operatori. La collaborazione tra Regione, Prefettura e forze dell’ordine è fondamentale per creare un ambiente di lavoro sicuro e protetto. La sicurezza nei nosocomi non è più un tema marginale, ma un tema cruciale per la salute e la stabilità del sistema sanitario.



