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sabato 3 Ottobre 2026

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Cultura

Una cucina itinerante per rilanciare la sostenibilità alimentare

Un progetto milanese unisce design e sostenibilità per creare una cucina nomade che promuove la condivisione e la riduzione degli sprechi alimentari.

Un progetto innovativo si propone come strumento per ridurre gli sprechi alimentari e rafforzare la condivisione tra cittadini. “Prossima Stazione – A Nomadic Kitchen” è una cucina nomade che si muove tra i quartieri milanesi, trasformando il cibo in un mezzo per creare connessioni sociali e promuovere una cultura della sostenibilità. L’esperienza si svolgerà dal 9 al 14 ottobre, con laboratori gratuiti aperti a studenti e cittadini, soprattutto fuori sede, che potranno partecipare senza alcuna competenza pregressa. La partecipazione è possibile fino al 4 ottobre compilando un form online.

Un progetto che unisce design e sostenibilità

“Prossima Stazione – A Nomadic Kitchen” è nato da un’idea che unisce la creatività del design con la necessità di ridurre gli sprechi alimentari. Il progetto, vincitore del bando europeo Urban Bites / Creative Europe, è promosso con il supporto del Comune di Milano e di una rete di partner tra cui IED – Istituto Europeo di Design, BJCEM (Biennale dei Giovani Creatori dell’Europa e del Mediterraneo), ActionAid e il polo Off Campus Cascina Nosedo del Politecnico di Milano. L’obiettivo è creare una cucina modulare mobile, leggera e trasportabile, ma soprattutto autosufficiente, in grado di cucinare dal vivo e realizzare momenti di incontro e baratto negli spazi urbani.

Il progetto si svolgerà negli spazi di Off Campus Cascina Nosedo al Politecnico di Milano (via S. Dionigi 90), dove un gruppo di quindici partecipanti, scelti tra tutti i candidati, lavorerà insieme al team organizzativo per co-progettare, assemblare e mettere in funzione la cucina modulare. La cucina diventa un dispositivo per riconnettere le persone con il cibo e con gli spazi pubblici. L’obiettivo non è solo parlare di sostenibilità alimentare e lotta allo spreco, ma attivare spazi urbani sottoutilizzati attraverso la creazione di micro-comunità temporanee e accessibili a tutte e tutti.

Un laboratorio per co-progettare il futuro alimentare

La cucina nomade non è solo un dispositivo tecnico, ma un mezzo per riconnettere le persone con il cibo e con gli spazi pubblici. Il progetto si basa su un’idea semplice ma potente: trasformare il cibo in un mezzo per creare connessioni sociali. L’esperienza si svolgerà in modo partecipativo, con un focus particolare sulla condizione degli studenti fuorisede, che spesso collegano il cibo ad abitudini di consumo di massa. La cucina diventa un linguaggio politico e affettivo, in cui il recupero dei ricordi gastronomici d’origine e il baratto di ingredienti restituiscono centralità allo spazio pubblico come luogo di incontro e mutualismo.

Il progetto si colloca all’interno di un contesto più ampio, in cui la sostenibilità alimentare è un tema trasversale e comune a diversi eventi nazionali e internazionali. Dall’8 al 16 ottobre, il progetto si inserisce in una serie di iniziative che hanno avuto luogo in diverse città italiane, come il festival di Tempi di Recupero in Romagna, Terra Madre, il Salone del Gusto di Slow Food a Torino, le attività organizzate dal Crea Alimentazione e Nutrizione a Frascati per la settimana della scienza, e il festival IN-sostenibile a Firenze. Inoltre, il progetto è in dialogo con l’associazione RECUP per poter essere presente anche al mercato cittadino, mentre il 17 ottobre sarà ospite di BASE Milano.

“Prossima Stazione – A Nomadic Kitchen” è un progetto che si ispira a una visione di insieme, in cui la sostenibilità alimentare non è più un tema isolato, ma un elemento collante che unisce aspetti sociali, culturali e economici. L’esperienza si svolgerà in modo partecipativo, con un focus particolare sulla condizione degli studenti fuorisede, che spesso collegano il cibo ad abitudini di consumo di massa. La cucina nomade diventa un dispositivo d’indagine sociale e di tessitura comunitaria, in grado di trasformare l’atto quotidiano del cucinare in un momento di condivisione e interazione.

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