Dal 8 all’11 ottobre 2026, Bagno di Romagna ospita l’11esima edizione del Festival Fuori Contesto, un evento che si propone come un’occasione per portare cultura e arte fuori dai luoghi tradizionali. L’evento, organizzato in collaborazione con il Centro Studi Valgimigliani e con l’impegno di diversi enti locali, si svolgerà in diversi spazi del comune, tra cui il Teatro Garibaldi, Palazzo del Capitano, l’Ex Officina Baccini e la scuola Valgimigli. L’obiettivo è offrire un programma inclusivo e gratuito, accessibile a tutti i pubblici, dai bambini agli adulti, con un’ampia varietà di attività culturali, artistiche e di dibattito.
Eventi culturali e mostre in luoghi diversi
Il festival si apre giovedì 8 ottobre alle 20.30 al Teatro Garibaldi con la presentazione del libro “Cucina radicale”, scritto da Gianluca Gorini e Eugenio Signoroni, dedicato alla cucina legata al territorio delle Foreste Casentinesi. A seguire, alle 21.00, si consegnerà il Premio “Rotary Club Cesena Valle del Savio” alla saggista Silvia Ronchey, che parlerà della storia e dell’eredità culturale dell’Impero bizantino. Il programma include anche l’inaugurazione della mostra “Solchi d’Appennino” a Palazzo del Capitano, realizzata in collaborazione con l’Isia Faenza, che porta nel territorio la tradizione della grafica d’arte attraverso le opere degli studenti. Alle 17.00, a Palazzo del Capitano, si inaugurerà la mostra “Solchi d’Appennino. Immagini sotto torchio”, che si propone come un’occasione per esplorare la grafica d’arte attraverso le opere degli studenti. In parallelo, in Loggetta Lippi, una porzione della mostra si affiancherà a una parte dedicata al crowdfunding “La Gente di Strabatenza” a cura del Rifugio Trappisa di Sotto.
Un’esperienza interattiva per bambini e adulti
Il festival propone anche attività dedicate ai più piccoli, come il laboratorio “Parola, ti sento” alla scuola Valgimigli, rivolto a bambini dai 5 ai 7 anni e ai loro genitori. L’attività si concentra sul rapporto tra suono, parole, rime e prime competenze di lettura e scrittura. Inoltre, il programma include un incontro alle 11.00 a Palazzo del Capitano sul fascismo e sul rapporto tra passato e presente, con il professore Marino Biondi, in dialogo con Roberto Greggi e Marco Valbruzzi, in collaborazione con l’Anpi Alto Savio.
Il festival si conclude domenica 11 ottobre con l’evento “Metamonte, laboratorio del libro espanso”, curato da Elena Roccaro e Francesca Covicchio. I partecipanti, dalle ore 9.30, percorreranno la mulattiera di Corzano alla ricerca dei disegni incisi sulle pietre, per ridisegnarli e trasformarli in nuovi elaborati negli spazi dell’Ex Officina Baccini. Il pranzo al sacco in cima al monte, organizzato dall’Associazione Il Faro di Corzano, ripercorrerà anche momenti di memoria assieme ai volontari che ricostruirono la Mulattiera nel 2011.
Il festival rappresenta un impegno collettivo per la cultura locale, che si propone come un’alternativa a eventi di grande richiamo, ma che si distingue per la sua capacità di coinvolgere il territorio e le sue persone. È una scelta che richiede impegno e continuità, ma che riteniamo importante proprio perché contribuisce a portare occasioni di incontro, pensiero e partecipazione anche in territori più periferici, attraverso le persone, le energie e le idee, investendo con forza nel nostro territorio.
“Quest’anno il festival cresce ulteriormente grazie alla partecipazione di una squadra di persone volontarie che ha messo a disposizione competenze, energie e tempo, lavorando sull’organizzazione, sulla logistica e sulla comunicazione”, spiegano il sindaco Enrico Spighi e l’assessora all’Innovazione culturale Silvia Alessandrini. “Grazie a questa nuova collaborazione e al contributo della Bcc Romagnolo e del Rotary Club Alta Valle del Savio, si è costruito un calendario ancora più ricco e articolato, capace di rivolgersi a pubblici diversi, dai bambini agli adulti, e che permette di ampliare le occasioni di partecipazione.”



