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sabato 3 Ottobre 2026

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Cultura

L’asta di Gonnelli racconta la storia attraverso manoscritti e autografi da Napoleone a Chagall

L’asta autunnale di Gonnelli presenta documenti rari, tra cui un dispaccio di Napoleone e opere di Chagall, in un viaggio attraverso la storia del libro.

L’asta autunnale di Gonnelli, in corso a Firenze, presenta una selezione di manoscritti, autografi e opere d’arte che raccontano la storia attraverso oggetti materiali, da Napoleone a Marc Chagall. Tra i lotti più significativi, un documento firmato da Napoleone nel 1797, un volume lussuoso con ritratto dell’autore e un’edizione rara del 1892 dedicata ai smalti bizantini. L’evento, che si svolge dal 6 all’8 ottobre, offre un viaggio attraverso quasi sei secoli di storia del libro, della cultura e dell’arte, con oltre 600 lotti in vendita.

Un documento di Napoleone tra storia e arte

Il lottino 46, un dispaccio firmato da Napoleone I, rappresenta un momento cruciale nella sua carriera. Scritto in francese a inchiostro bruno, il documento è datato 17 marzo 1797, una data che ha un particolare rilievo storico. In quei giorni, Napoleone sconfiggeva gli austriaci nella battaglia del Tagliamento, mentre a Valvasone aveva stabilito il proprio Quartier Generale. Il testo, di mano di un segretario, comunica al generale d’armata Villemaury l’ordine di stanziare 150.000 lire: 100.000 per gli impegni già assunti e 50.000 per le spese dell’artiglieria. Il documento, con l’indicazione manoscritta «de Valvasone», offre un’immagine concreta del contesto militare e politico del periodo.

Manoscritti e opere d’arte in un’unica collezione

La selezione include anche un manoscritto della Confraternita dei Battuti Neri della Morte, il Libro de giustitiati nella città di Ferrara, compilato tra il 1441 e il 1717. Il lottino 61, con base d’asta di 9.000 euro, rappresenta un esempio di come i manoscritti possano raccontare la vita sociale e religiosa del passato. Dalla carta antica si passa alla modernità artistica con il lottino 198, Drawings for the Bible, un doppio numero di Verve del 1960 dedicato ai disegni per la Bibbia di Marc Chagall. Corredato da 24 litografie a colori dell’artista, il lottino ha una base d’asta di 1.200 euro.

Un altro lottino di interesse è il numero 514, un volume descritto come un lussuoso capolavoro tipografico, che conserva il ritratto dell’autore, presente soltanto in alcuni esemplari. La base d’asta per questo lottino è di 5.000 euro. La sequenza di manoscritti, libri, autografi e immagini restituisce una storia della cultura fatta di esemplari, provenienze e testimonianze materiali.

Un viaggio tra arte, storia e cultura

L’asta di Gonnelli si articola in cinque sessioni, offrendo un percorso che va dai manoscritti quattrocenteschi alla grafica del Novecento. Tra i lotti più rari, un’edizione in lingua russa del 1892 di Istoriya i pamyatniki vizantiiskoi emali, dedicata alla collezione di smalti bizantini di A.V. Zwenigorodsky. Il lottino 327, con base d’asta di 15.000 euro, rappresenta un esempio di come la cultura si sia evoluta attraverso l’arte e la scrittura. La selezione include anche un documento personale, in cui si segnala che il figlio di Villemaury è stato ferito, ma non gravemente, e «si è fatto onore sul campo». Questo dettaglio, sebbene non legato a un’opera d’arte, aggiunge un’altra dimensione alla storia raccontata attraverso i lotti. L’asta di Gonnelli, con i suoi 628 lotti, rappresenta un’occasione unica per scoprire la ricchezza del patrimonio culturale italiano e internazionale.

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