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sabato 3 Ottobre 2026

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Economia

L’economista Bini Smaghi: “Lo scostamento non rassicura i mercati”

L’economista Bini Smaghi critica lo scostamento di bilancio per energia e difesa, sottolineando i rischi per il debito italiano e la sostenibilità finanziaria.

L’economista Lorenzo Bini Smaghi ha espresso preoccupazioni sull’effetto dello scostamento di bilancio approvato dal governo per energia e difesa, sottolineando come questa scelta non rassicuri i mercati. Secondo l’autore del libro “Da soli. Gli europei alla prova di Trump nelle sfide dell’economia globale”, l’aumento del debito pubblico italiano potrebbe peggiorare la situazione finanziaria del Paese e alimentare ulteriore tensione sui mercati. L’esperto ha ricordato che i rendimenti sui titoli di Stato riflettono la preoccupazione dei risparmiatori sul livello e sulla dinamica del debito nei prossimi anni, e che fare ulteriore debito non è la soluzione migliore per rassicurare gli investitori.

Lo scostamento di bilancio non è una scorciatoia contabile

Secondo Bini Smaghi, l’approvazione dello scostamento per energia e difesa non è altro che un ulteriore aumento del debito pubblico italiano. In una fase di tensione sui mercati finanziari, con lo spread oltre 120 punti, questa scelta rischia di gettare benzina sul fuoco e di preoccupare ancor più i mercati sulla capacità di risanare le finanze pubbliche. L’economista ha sottolineato che l’aumento del fabbisogno potrebbe far salire i rendimenti richiesti dagli investitori nelle prossime aste dei Btp, rendendo più costoso il finanziamento del debito.

La sostenibilità del debito dipende da una valutazione della Bce. La nuova Governance fiscale permette di fare maggior debito per spese strutturali in difesa e in investimenti energetici, ma in questo momento di tensioni finanziarie, il fattore decisivo non è tanto il giudizio della Commissione europea quanto quello dei mercati. “Sono i mercati che devono comprare il Btp, non la Commissione”, ha sottolineato Bini Smaghi, aggiungendo che non sembra che i mercati siano entusiasti della scelta del governo.

Il rischio di contagio e la bolla tecnologica

Un ridimensionamento dei titoli Tech/AI americani potrebbe creare contagio e volatilità sui titoli di Stato come i Btp, ma Bini Smaghi ha sottolineato che il problema attuale è l’attrattività del settore tecnologico americano, che si può permettere di pagare tassi d’indebitamento elevati, forse più di quanto possono fare altri Stati. Se scoppia la bolla tech, l’impatto sull’economia reale non sarà sicuramente positivo, e ancor meno sulla sostenibilità del debito.

La Francia è stata downgredata di recente. L’economista ha anche ricordato che la Francia è stata downgredata di recente, e spera che non si crei un effetto di contagio. Comunque, le agenzie di rating arrivano generalmente in ritardo, rispetto ai mercati. Spendere in difesa ed energia genera abbastanza crescita da compensare il maggior costo del debito? “No, il Pil non aumenterà così tanto da compensare il maggior costo del debito”, ha affermato, sottolineando che nessuna spesa, nemmeno in investimenti, ha un moltiplicatore così elevato sulla crescita. Non ci sono pasti gratis, e le scelte economiche devono essere valutate con attenzione per evitare rischi per il futuro del Paese. L’economista ha concluso che la situazione richiede una gestione attenta e responsabile, soprattutto in un momento in cui la sostenibilità del debito e la stabilità dei mercati sono in gioco.

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