Settecentoventi leader di 17 Paesi dell’Unione europea hanno chiesto di preservare i finanziamenti per l’agricoltura e la coesione, con la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente della Romania Nicușor Dan come primi firmatari. La lettera, indirizzata alla presidenza del Consiglio dell’Unione europea, sottolinea l’importanza di queste politiche per la competitività e la sicurezza alimentare dell’Europa, nonché per il sostegno a milioni di cittadini. I leader hanno espresso preoccupazione per le riduzioni reali in termini di finanziamenti, nonostante l’aumento complessivo del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP).
Politiche chiave per l’integrazione europea
La lettera sottolinea che la Politica di Coesione e la Politica Agricola Comune (PAC) sono politiche di lunga data, ma i loro obiettivi sono più che mai attuali. Queste politiche promuovono la convergenza tra gli Stati membri e le regioni, rafforzano il Mercato Unico e sostengono le aree rurali e meno sviluppate. I leader hanno ribadito che entrambe le politiche si sono ripetutamente adattate alle nuove realtà economiche e sociali, pur rimanendo fedeli agli obiettivi dei loro Trattati. Secondo i leader, le politiche di coesione e agricoltura contribuiscono in modo tangibile alla competitività e alla sicurezza alimentare dell’Europa, fornendo un sostegno concreto a milioni di cittadini. Queste politiche sono la spina dorsale dell’integrazione europea e devono essere salvaguardate nel prossimo QFP. Hanno sottolineato che le riduzioni reali in termini di finanziamenti, nonostante l’aumento complessivo del QFP, mettono a rischio l’efficacia di queste politiche.
Proposte per nuove risorse e spazi fiscali
I leader hanno espresso la volontà di lavorare in modo costruttivo sul lato delle entrate, comprese le proposte per nuove risorse proprie che allevierebbero la pressione diretta sui bilanci nazionali. Tali risorse dovrebbero essere autentiche, eque, semplici e non regressive, in linea con la Dichiarazione di maggio. Hanno anche considerato l’opzione di un rimborso più graduale del NextGenerationEU, che potrebbe creare ulteriore spazio fiscale nel prossimo QFP, subordinatamente a una valutazione del suo impatto sul costo complessivo del rimborso.
Secondo i leader, l’attuale sistema dei rimborsi non dovrebbe trovare spazio nel prossimo QFP. I rimborsi erano intesi ad affrontare un onere eccessivo sui contributi di alcuni Stati membri, ma le circostanze che in origine giustificavano tali correzioni sono fondamentalmente cambiate. I leader hanno sottolineato che nel valutare i contributi nazionali, si dovrebbe tenere conto non solo del loro livello assoluto, ma anche dei diversi livelli di prosperità degli Stati membri e dello sforzo relativo richiesto a ciascuno di essi.
La lettera ha anche sottolineato che il volume totale stabilito nel Negotiating Box della Presidenza cipriota rimane la base pertinente per far fronte efficacemente a tutte queste esigenze finanziarie. Non è il momento per l’Europa di abbassare le proprie ambizioni. I leader hanno espresso la loro apertura alla collaborazione con la presidenza del Consiglio, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra le nuove priorità e la salvaguardia delle politiche basate sui trattati.



