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sabato 3 Ottobre 2026

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Cultura

Tiziana Baudo: “L’intitolazione dello studio a Saxa Rubra non è un riconoscimento all’altezza della storia di papà”

Tiziana Baudo critica l’intitolazione dello studio a Saxa Rubra come gesto formale e non coerente con la storia di Pippo Baudo.

Tiziana Baudo, figlia del celebre comico e conduttore Pippo Baudo, ha espresso la sua delusione per l’intitolazione dello studio di Rai a Saxa Rubra al padre, definendola un “gesto formale e compensativo” e non un riconoscimento all’altezza della sua storia. La figlia, presente alla cerimonia di intitolazione ma scelta di non partecipare, ha sottolineato la mancanza di coerenza tra l’operazione e il valore simbolico del luogo. La sua critica arriva in un contesto di tensioni legate alla vendita del Teatro delle Vittorie, un luogo che Pippo Baudo aveva difeso con determinazione.

Un gesto non all’altezza della storia

Tiziana Baudo ha chiarito che l’intitolazione dello studio non rappresenta un riconoscimento adeguato per la carriera e la personalità di suo padre. “Le targhe sono importanti, ma la memoria non si tutela soltanto con le targhe”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di preservare i luoghi e la storia che quei luoghi rappresentano. La figlia ha espresso la sua preferenza per una coerenza con la figura di Pippo Baudo, che aveva sempre considerato la coerenza un valore irrinunciabile.

La coerenza è un valore irrinunciabile per Pippo Baudo

Pippo Baudo aveva combattuto per il salvaguardo del Teatro delle Vittorie, un luogo simbolo della televisione italiana e della sua carriera. La figlia ha ricordato come il padre si fosse battuto affinché il teatro non diventasse un supermercato e fosse acquisito dalla Rai. “Per questo faccio fatica a comprendere come si possa pensare di dismettere proprio quel luogo e, contemporaneamente, ritenere che l’intitolazione di uno studio a Saxa Rubra possia rappresentare un riconoscimento equivalente e realmente all’altezza della sua storia”, ha affermato.

La questione ha visto l’intervento di personaggi come Renzo Arbore e Fiorello, che hanno espresso netto dissenso sulla vendita del Teatro. “Venderlo sarebbe un crimine contro lo spettacolo italiano”, aveva tuonato Fiorello. Il ministro della Cultura Alessandro Giulio si era impegnato a fare “tutto il possibile” per salvaguardare il luogo, mentre l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha ribadito l’impegno della Rai a supportare eventuali progetti museali.

Coerenza e rispetto

Tiziana Baudo ha sottolineato che la sua scelta di non partecipare all’evento non è legata a una mancanza di rispetto, ma a una scelta di coerenza con i valori di suo padre. “Non ho voluto fare polemica: ho semplicemente scelto la coerenza”, ha dichiarato. La figlia ha espresso rammarico per il mancato invito della Rai e del Senato a un evento istituzionale dedicato alla memoria di Pippo Baudo, ma ha preferito concentrarsi sulla coerenza con la sua figura. La sua voce, discreta e riservata, ha espresso un sentimento di amarezza e delusione, ma anche una ferma convinzione nel valore della coerenza. Coerenza che mio padre ha sempre ritenuto un valore irrinunciabile, facendone uno dei principi cardine della sua vita, personale e professionale, ha concluso Tiziana Baudo.

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