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domenica 4 Ottobre 2026

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Politica

Antonella Sberna: “Politiche troppo distanti dalla realtà. Coesione e agricoltura pilastri del prossimo bilancio”

Antonella Sberna critica politiche europee distanti dalla realtà e sottolinea l’importanza della coesione e dell’agricoltura nel nuovo bilancio.

Antonella Sberna, a margine del panel “Il futuro dell’Europa”, ha espresso preoccupazioni sulle politiche dell’Unione europea, ritenute troppo distanti dalla realtà. La politica economica degli ultimi dieci anni, secondo Sberna, è stata fondata su un’ideologia che non risponde alle esigenze dei cittadini. La coesione e l’agricoltura sono considerate pilastri fondamentali del prossimo bilancio, ma le sfide che l’Unione si trova a fronteggiare sono molteplici e complesse. Sberna ha sottolineato l’importanza di un approccio pragmatico e concreto, in grado di garantire servizi effettivi ai cittadini.

Politiche economiche e sfide del presente

Le politiche economiche europee degli ultimi anni, ha sottolineato Sberna, non hanno sempre risposto alle esigenze reali dei cittadini. L’Unione, pur essendo vista come un alleato, è spesso percepita come un ostacolo. La sua richiesta è quella di una maggiore coesione, che permetta di affrontare le sfide del presente in modo più efficace. Tra le priorità, Sberna ha menzionato la competitività, la cultura e la ricerca, elementi che devono essere rafforzati per garantire un futuro sostenibile.

La coesione e l’agricoltura sono pilastri fondamentali del prossimo bilancio.

La coesione e l’agricoltura sono considerate due ambiti su cui non si può arretrare. Sberna ha sottolineato che il nuovo bilancio deve contemplare tutte le sfide del nostro tempo, ma non deve fare marcia indietro sulle reali necessità dei cittadini. In questi giorni, diversi governi hanno avanzato la richiesta di una nuova proposta negoziale da sottoporre al Consiglio, che tenga conto delle esigenze più urgenti.

Un approccio pragmatico per un’Europa più vicina ai cittadini

Sberna ha espresso la convinzione che l’Italia, attraverso il suo lavoro nel Parlamento europeo, stia cercando di riportare al centro del dibattito le reali necessità dei cittadini. L’obiettivo è quello di fare in modo che le decisioni prese possano tradursi in risposte concrete. L’approccio conservatore, che Sberna rappresenta, si basa su un pragmatismo che vorrebbe essere riconosciuto come fondamento dell’Unione europea. Le sfide legate all’energia, alla politica estera e a tutti i temi che quotidianamente leggiamo sono grandi e importanti. Sberna ha sottolineato che il lavoro del governo italiano si sta orientando verso un cambiamento dell’Unione, con l’obiettivo di portare soluzioni concrete e condivise con gli altri Paesi europei.

  • Politiche economiche troppo distanti dalla realtà
  • Coesione e agricoltura pilastri del prossimo bilancio
  • Richiesta di una maggiore coesione da parte dell’Europa
  • Approccio pragmatico per un’Europa più vicina ai cittadini

La sua visione è chiara: l’Italia non è andata in Europa per rimanere invariata, ma per cambiarla. L’obiettivo è quello di garantire servizi concreti ai cittadini, attraverso un dibattito che tenga conto delle loro esigenze reali. Sberna ha espresso la convinzione che il lavoro svolto nel Parlamento europeo possa portare a un futuro più vicino ai bisogni dei cittadini.

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