La sospensione dei farmaci per dimagrire, come semaglutide e tirzepatide, può portare al recupero di parte del peso perso, ma non significa necessariamente che tutti tornino al peso iniziale. Secondo gli studi, il 55% delle persone che ha interrotto la terapia ha recuperato peso nell’anno successivo, mentre il 45% è rimasto stabile o ha continuato a perdere peso. La scienza indica che il fenomeno è legato alla natura cronica dell’obesità e al ritorno dei meccanismi biologici che favoriscono il recupero del peso.
Meccanismi biologici e recupero del peso
Dopo la sospensione del farmaco, l’appetito può aumentare e il corpo tende a spingere verso il recupero del peso. Questo fenomeno non è solo una questione di forza di volontà, ma è legato a cambiamenti ormonali e a una riduzione del dispendio energetico. Gli studi mostrano che il corpo mette in atto meccanismi di compensazione per ripristinare il peso, anche dopo un dimagrimento significativo. Il recupero del peso non è sempre inevitabile, ma dipende da vari fattori, tra cui la durata della terapia, la dieta e l’attività fisica. Alcuni pazienti, ad esempio, hanno continuato a perdere peso anche dopo la sospensione, grazie a modifiche dello stile di vita o a un’altra terapia. Questo suggerisce che il recupero non è un destino inevitabile, ma un processo che può essere influenzato da diversi aspetti.
Studi e dati su semaglutide e tirzepatide
Nel trial STEP 1, i partecipanti hanno perso in media il 17,3% del peso corporeo durante la terapia con semaglutide, ma dopo la sospensione hanno recuperato circa due terzi del peso perso. Un’analisi del trial SURMOUNT-4 ha confermato una tendenza simile con la tirzepatide: chi ha interrotto la terapia ha recuperato il 14% del peso, mentre chi ha continuato a prendere il farmaco ha mantenuto una parte significativa della perdita.
Il farmaco non sembra insegnare all’organismo a mantenere per sempre il nuovo peso. Questo è un risultato importante, poiché indica che il recupero del peso non è un effetto collaterale del farmaco, ma un fenomeno biologico che si ripresenta quando l’effetto farmacologico viene meno. Tuttavia, non tutti i pazienti recuperano lo stesso peso, e alcuni mantengono i benefici ottenuti durante la terapia.
Una meta-analisi del BMJ ha raccolto dati da 37 studi e 9.341 partecipanti, mostrando un recupero medio di circa 0,4 kg al mese dopo la sospensione. Per i farmaci più moderni, come semaglutide e tirzepatide, la stima è più elevata: circa 0,8 kg al mese. Tuttavia, questi dati sono proiezioni statistiche e non indicano che tutti i pazienti torneranno al peso iniziale dopo 18 mesi. La sospensione del farmaco non dovrebbe essere considerata come il momento in cui “la cura è finita”. È importante affrontare il mantenimento del peso prima di interrompere la terapia. Alcuni studi suggeriscono che la riduzione della dose possa permettere di conservare una parte della perdita di peso, anche se meno rispetto alla prosecuzione della terapia alla dose massima.



