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domenica 4 Ottobre 2026

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L’autore di Chainsaw Man difende il finale controverso del manga

L’autore di Chainsaw Man spiega il finale improvviso del manga, difendendo la scelta e la fiducia nei personaggi.

L’autore di Chainsaw Man, Tatsuki Fujimoto, ha risposto alle polemiche sul finale improvviso del manga, che ha suscitato reazioni forti tra i fan. Dopo l’uscita del Capitolo 232, che ha chiuso la storia in modo inaspettato, Fujimoto ha spiegato le sue motivazioni, sottolineando la necessità di rispettare i tempi di pubblicazione e la fiducia nei personaggi. L’intervista, pubblicata su un canale YouTube, ha rivelato una posizione ambigua ma determinata, in cui l’autore ha rifiutato di scendere a compromessi con la comunità.

Le scadenze e la serializzazione

Fujimoto ha spiegato che il caos derivante dalla serializzazione ha spinto a chiudere la serie in modo improvviso. A causa delle scadenze, non aveva altra scelta che fidarsi dei personaggi e delle loro azioni, anche se questo ha portato a un finale che molti considerano affrettato. L’autore ha riconosciuto la complessità del lavoro su un manga a puntate, sottolineando che non c’è tempo per scrivere una trama completa, e quindi si passa direttamente allo storyboard. Questo approccio, pur provocando critiche, è stato visto come coerente con lo sviluppo di Denji e Asa. Non si è risolto nulla, non era tutto piuttosto insignificante? Fujimoto ha rifiutato l’idea di una Parte 3, sostenendo che la storia non è stata risolta in modo soddisfacente. Tuttavia, ha riconosciuto l’assurdità sublime che ha reso il finale interessante per lui. L’autore ha inoltre espresso una forte tendenza a pensare che basta trovare qualcosa interessante, e che questo è sufficiente per lui.

Fiducia nei personaggi e nella storia

Fujimoto ha ripetuto più volte che la sua decisione si basa sulla fiducia nei personaggi e nel loro flusso naturale. Secondo lui, il finale, pur sembrando incoerente per alcuni, è stato coerente con le scelte dei protagonisti. L’autore ha anche ammesso di preferire le opere autoconclusive, in cui si può riflettere profondamente, ma ha riconosciuto che Chainsaw Man non è stato un caso di questo tipo. Nonostante ciò, ha sottolineato che il protagonista ha vissuto un’evoluzione e la storia è andata avanti, anche se non ha risolto tutti i nodi.

Probabilmente mi preoccupo poco di ciò che pensano gli altri. Fujimoto ha ammesso di non preoccuparsi molto delle opinioni degli altri, o forse di essere semplicemente insensibile. Questo atteggiamento, pur provocando sconcerto, riflette una volontà di mantenere la coerenza con la storia e i personaggi, anche a costo di non soddisfare le aspettative dei lettori. L’autore ha inoltre fatto un parallelo tra Chainsaw Man e Il Grande Lebowski, sottolineando come entrambi siano caratterizzati da un certo caos e assurdità.

L’intervista di Fujimoto ha rivelato una posizione complessa, in cui la fiducia nei personaggi e la necessità di rispettare i tempi di pubblicazione hanno guidato la sua decisione. Nonostante le critiche, l’autore sembra convinto della sua scelta e non intende aprire una Parte 3, anche se il finale ha lasciato aperte molte domande. La sua risposta, seppur criptica, ha confermato una volontà di mantenere la coerenza con la storia, anche a costo di non soddisfare le aspettative dei lettori.

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