Il cardinal Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha sottolineato l’importanza di uscire dalla logica del dominio per fermare le guerre, durante un’intervista a Repubblica. La Santa Sede, ha detto, non si stanfa di richiamare tutte le parti a preferire la via del dialogo alla forza, soprattutto in un contesto in cui la popolazione civile paga un prezzo elevato. La situazione in Gaza, in particolare, è estremamente difficile per due milioni di palestinesi, e la Chiesa sostiene la soluzione dei due Stati per garantire il diritto a vivere in pace a entrambi i popoli.
Le cause profonde dei conflitti e la logica del dominio
Parolin ha ribadito che le disuguaglianze, l’esclusione, la negazione dei diritti fondamentali e la mancata capacità di riconoscere l’altro come fratello restano tra le cause profonde dei conflitti. Per questo, ha sottolineato, è necessario uscire da una “logica del dominio” e cercare vie di dialogo. L’intervento è avvenuto durante la celebrazione eucaristica per la venerazione delle reliquie di San Pier Giorgio Frassati, a Roma, nella chiesa Domus Mariae, sede dell’Azione Cattolica Italiana.
La Santa Sede non si stanfa di richiamare tutte le parti a preferire la via del dialogo alla forza.
La situazione umanitaria a Gaza è estremamente critica, con la popolazione che vive in condizioni difficili. La scuola del Patriarcato Latino a Gaza City è stata riaperta, accogliendo oltre 1.000 studenti, un segnale di speranza tra le macerie. Parolin ha espresso preoccupazione per la mancanza di una soluzione durevole, e ha sottolineato l’importanza dei colloqui indiretti per aprire uno spiraglio di pace. La Santa Sede, ha detto, è disponibile a aiutare in qualunque modo possa essere utile per raggiungere un cessate il fuoco immediato, completo ed effettivo.
La guerra in Ucraina e la richiesta di fine alle ostilità
Dopo più di quattro anni di guerra in Ucraina, il numero delle vittime continua a crescere. La situazione si complica ulteriormente con l’imminente inverno, che potrebbe aggravare le condizioni del Paese. La Chiesa, pur riconoscendo il diritto di difesa, sottolinea la necessità di mettere fine alle ostilità. La soluzione dei due Stati, ha detto Parolin, è la via più concreta per garantire la pace a entrambi i popoli.
La Chiesa sostiene la soluzione dei due Stati per la pace in Palestina e Israele.
La richiesta di dialogo e di fine alle ostilità è un tema ricorrente nel discorso di Parolin, che ha ribadito l’importanza di un approccio basato sulla solidarietà e sulla riconciliazione. La Chiesa, attraverso il suo ruolo di mediatore, continua a sostenere iniziative per il cessate il fuoco e per la costruzione di un futuro di pace per tutti i popoli coinvolti nei conflitti.
- La Santa Sede sostiene la soluzione dei due Stati per la pace in Palestina e Israele.
- La situazione umanitaria a Gaza è estremamente difficile per due milioni di palestinesi.
- La scuola del Patriarcato Latino a Gaza City è stata riaperta, accogliendo oltre 1.000 studenti.



